La statale 219 “Pian d’Assino” è al centro di una nuova richiesta urgente da parte della Regione Umbria, che attraverso una lettera inviata al Ministero delle Infrastrutture e ad Anas segnala una situazione definita di “emergenza assoluta” sul fronte della sicurezza stradale.
La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha scritto al ministro Matteo Salvini, alla direzione generale per le strade e la sicurezza delle infrastrutture stradali e ai vertici di Anas, tra cui l’amministratore delegato Claudio Andrea Gemme, il direttore investimenti Antonio Scalamandrè e la responsabile territoriale Umbria Anna Maria Nosari.
SS 219, una “scia di incidenti” definita non più sostenibile
Nella lettera, la presidente Proietti definisce la situazione della SS 219 come non più sostenibile, parlando di una continua sequenza di incidenti gravi e mortali.
“È non più differibile e urgentissimo fermare l’elenco tragico di morti su questo tratto stradale”, si legge nel documento, che richiama la necessità di interventi immediati per la tutela della sicurezza degli automobilisti.
La Regione sottolinea come il tratto viario sia diventato teatro di numerosi incidenti, con un bilancio definito drammatico.
Le richieste della Regione: interventi immediati e raddoppio dell’infrastruttura
La Regione Umbria ha formalizzato la richiesta di attivare due linee d’azione distinte.
La prima riguarda interventi urgenti di messa in sicurezza dell’attuale tracciato, con l’adozione di misure tecniche e di controllo finalizzate a ridurre nell’immediato il rischio di incidenti.
La seconda prevede il raddoppio a quattro corsie dell’intera infrastruttura, considerato dall’ente come l’unica soluzione strutturale in grado di garantire livelli adeguati di sicurezza e di gestione dei flussi di traffico.
Secondo la Regione, la separazione delle carreggiate rappresenterebbe una misura necessaria per adeguare la strada agli attuali volumi di traffico.
Nessuna risposta sul Contratto di programma 2026-2030
Nel documento viene ricordato anche che la Regione aveva già segnalato la criticità della SS 219 nell’ambito della programmazione del Contratto di programma MIT-Anas 2026-2030, con una nota inviata il 28 ottobre 2025.
In quell’occasione era stato richiesto sia il completamento della Variante Umbertide–Gubbio, sia il potenziamento della sicurezza del tratto già realizzato tra Gubbio e la SS 318. Secondo quanto riportato, a oggi non sarebbe arrivata alcuna risposta.
Proietti: “Non possiamo più aspettare”
La presidente della Regione ribadisce che la situazione è diventata un’emergenza immediata.
“Ogni singola vita umana ha un valore infinito. Non possiamo più aspettare”, si legge nella lettera, in cui viene sottolineata la necessità di una collaborazione istituzionale urgente tra Regione, Ministero e Anas.
Pur riconoscendo le difficoltà di programmazione a livello nazionale, la Regione definisce la situazione della “Pian d’Assino” come non più rinviabile.
Tavolo su infrastrutture e collegamenti in Umbria
Parallelamente, è stata convocata una riunione tra Regione, Prefetture di Perugia e Terni, Anas Umbria, Trenitalia, RFI e Busitalia per analizzare lo stato dei collegamenti infrastrutturali.
L’incontro punta a fare il punto sulla gestione dei cantieri e sulle criticità della mobilità regionale, anche in relazione ai collegamenti ferroviari, con l’obiettivo di affrontare il tema più ampio dell’accessibilità dell’Umbria.
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