Una pensionata di 90 anni, residente a Ponte San Giovanni, ha denunciato di essere stata vittima di una violenta aggressione e di una rapina all’interno della propria abitazione. Per i fatti, avvenuti lo scorso 23 marzo, i carabinieri hanno eseguito nei giorni scorsi un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 38enne di origine marocchina, vicino di casa della donna e già noto alle forze dell’ordine.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’anziana avrebbe aperto la porta di casa convinta che l’uomo fosse venuto a restituirle 20 euro che gli aveva prestato in precedenza. Una volta entrato nell’appartamento, però, il vicino avrebbe assunto un comportamento aggressivo.
La denuncia della vittima
Nel suo racconto agli inquirenti, la donna ha riferito che l’uomo avrebbe tentato inizialmente di coprirle il volto per evitare di essere riconosciuto. Nonostante ciò, la novantenne sostiene di averlo identificato immediatamente.
L’aggressore, secondo la denuncia, l’avrebbe colpita più volte al viso e successivamente minacciata con un coltello da cucina, costringendola a spostarsi all’interno dell’abitazione. La vittima ha raccontato di essere stata accompagnata fino alla camera da letto, dove avrebbe consegnato spontaneamente 50 euro nel tentativo di evitare ulteriori violenze.
Successivamente sarebbe stata rinchiusa nel bagno, mentre l’uomo si allontanava dall’appartamento.
Scomparsi 600 euro
Una volta riuscita a uscire dal bagno, la donna si è accorta che dalla propria borsetta mancavano altri contanti, per un totale di circa 600 euro.
Lo shock per quanto accaduto sarebbe stato tale da impedirle di rivolgersi immediatamente alle forze dell’ordine. La denuncia è stata presentata soltanto alcuni giorni dopo l’episodio.
Nel corso del racconto ai carabinieri, l’anziana ha inoltre riferito un precedente episodio, sostenendo che lo stesso vicino si sarebbe introdotto nella sua abitazione approfittando di una porta lasciata accidentalmente aperta, sottraendole in quell’occasione altri 600 euro.
Le indagini e l’arresto
Dopo la denuncia sono scattate le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura di Perugia. Gli accertamenti hanno portato alla richiesta di una misura cautelare, accolta dal giudice per le indagini preliminari Valeria Casciello.
L’ordinanza è stata eseguita nella notte di lunedì. Nella giornata successiva il 38enne, assistito dall’avvocato Donatella Panzarola, è comparso davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia.
L’uomo nega le accuse
Nel corso dell’udienza, l’indagato ha respinto ogni contestazione, negando di aver aggredito e rapinato la vicina di casa.
La vicenda resta ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, che dovrà accertare le responsabilità dell’uomo sulla base degli elementi raccolti durante le indagini. Come previsto dalla legge, l’indagato è da considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
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