Capitale dell’arte contemporanea, vince Alba: battute Foligno e Spoleto

Il ministro Giuli annuncia la vincitrice. Sfuma il sogno umbro del progetto “in contemporanea”

Alessandro Giuli

Alba sarà la Capitale italiana dell’arte contemporanea per il 2027. La proclamazione ufficiale è avvenuta nella mattinata di oggi, durante la cerimonia ospitata nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura a Roma. A dare l’annuncio è stato direttamente il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che ha comunicato la città vincitrice tra le quattro finaliste selezionate.

Sfuma dunque il sogno di Foligno e Spoleto, che avevano presentato un dossier congiunto dal titolo “Foligno-Spoleto in Contemporanea”, progetto con cui le due città umbre avevano cercato di interpretare in modo innovativo il concetto di cooperazione culturale e rigenerazione territoriale attraverso l’arte contemporanea. Il titolo nazionale va invece al Piemonte.

Alba batte anche Pietrasanta e Termoli

Oltre a Foligno e Spoleto, erano giunte in finale anche Pietrasanta (Toscana) e Termoli (Molise). Il titolo, alla sua prima edizione – il riconoscimento è stato infatti istituito nel 2023 – assegna un contributo ministeriale di 1 milione di euro alla città selezionata, destinato alla realizzazione del programma culturale previsto nel dossier da sviluppare lungo tutto il 2027.

Il progetto di Alba ha convinto la giuria per visione, strategia e capacità di mettere in rete realtà culturali, sociali ed economiche in un territorio storicamente legato al mondo del vino, ma da anni impegnato anche sul fronte artistico e museale. La città piemontese si è distinta anche per il potenziale attrattivo e la sostenibilità del piano culturale, dimostrando coerenza tra identità locale e ambizione nazionale.

Un’occasione mancata per l’Umbria, ma la sfida culturale resta aperta

Foligno e Spoleto escono sconfitte, ma non deluse. Il progetto congiunto umbro aveva ricevuto ampi consensi per la sua dimensione innovativa e policentrica, che puntava a superare i confini amministrativi in favore di una visione condivisa di territorio come laboratorio diffuso di arte contemporanea.

Durante l’audizione ufficiale a Roma, tenutasi il 16 ottobre scorso, erano intervenuti rappresentanti istituzionali, artistici ed economici delle due città, tra cui i sindaci, i dirigenti culturali e i referenti delle fondazioni bancarie coinvolte. Il dossier puntava su tre assi concettuali – tempo, spazio, relazioni – e proponeva una rete di luoghi, mostre, residenze d’artista e progetti partecipativi, con l’intento di rilanciare l’Umbria come piattaforma per l’arte contemporanea nazionale.

Il titolo resta un trampolino per progetti futuri

Nonostante la mancata vittoria, il percorso compiuto ha rafforzato la collaborazione tra le due città umbre, che da tempo investono nella promozione culturale. I promotori del progetto hanno sottolineato che la candidatura ha già generato un patrimonio di idee, sinergie e relazioni che non andrà disperso.

“La cultura come ecosistema condiviso e bene collettivo”, questo il messaggio che Foligno e Spoleto avevano voluto lanciare al Paese. Un messaggio che potrà continuare a vivere anche oltre il risultato del bando, attraverso eventi, progetti educativi e nuove forme di valorizzazione del contemporaneo in Umbria.

Redazione

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