Martedì 9 settembre, nella Sala Rossa di Palazzo dei Priori, la sindaca Vittoria Ferdinandi ha accolto ufficialmente una delegazione dell’Associazione dei Comuni palestinesi (Apla), in visita istituzionale in Umbria nell’ambito del progetto LAND – Autorità locali in rete per lo sviluppo sostenibile. Sulla facciata del palazzo, per l’occasione, è stata esposta la bandiera palestinese, come gesto simbolico di amicizia e solidarietà istituzionale.
La delegazione era composta da rappresentanti di diversi municipi palestinesi, tra cui Abd AL-Kareem Zubaidi, presidente di Apla e sindaco di Salfit, Husam Shakhsir, sindaco di Nablus, Mahmoud Barham (Beita), Abd Al-Kareem Sedir (Gerico), Ghassan Qabaha (Barta), Abdallah Anati, direttore esecutivo di Apla, e Mohammed Isayed, interprete. Al tavolo istituzionale hanno partecipato anche Anci Umbria, Felcos Umbria, Anci nazionale, oltre a rappresentanti del Comune di Perugia, del Consiglio comunale e della Giunta.
Ferdinandi: “La pace si costruisce con atti quotidiani”
“Perugia ha nella sua radice culturale i valori della pace e della fratellanza tra i popoli,” ha affermato la sindaca Ferdinandi, ricordando le figure di San Francesco e Aldo Capitini. In un tempo segnato dalla guerra, ha detto, “la costruzione della pace deve essere sorretta da atti concreti e quotidiani”.
“L’inazione non è più un’opzione,” ha sottolineato con forza, parlando della crisi in Palestina e di quanto sia necessario sostenere non solo il cessate il fuoco, ma anche il lavoro quotidiano dei Comuni palestinesi che, nonostante tutto, garantiscono servizi essenziali ai cittadini. “La pace non si costruisce solo nei grandi tavoli internazionali, ma anche attraverso una rete di diplomazia dal basso tra città e sindaci”, ha aggiunto.
Ferdinandi ha ricordato le azioni messe in campo dall’amministrazione comunale di Perugia: una lettera inviata alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per il riconoscimento dello Stato di Palestina, un ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale per chiedere l’immediato cessate il fuoco e la promozione di corridoi umanitari.
Presciutti: “Esporre la bandiera palestinese è un gesto politico concreto”
Al forum “Sindaci in rete” presso il Teatro Pavone, è intervenuto anche il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, che ha rilanciato il ruolo degli enti locali come soggetti attivi nella costruzione della pace. “Non possiamo sostituirci ai governi,” ha detto, “ma possiamo e dobbiamo fare la nostra parte. Esporre la bandiera palestinese sui palazzi istituzionali è un gesto simbolico che diventa sostanza, è assunzione di responsabilità morale e politica”.
Presciutti ha proposto di trasformare la prossima Marcia della Pace Perugia-Assisi del 12 ottobre in un grande evento condiviso da tutti i Comuni umbri e italiani, capace di dare voce a un’Italia che chiede la pace, unita nei suoi valori costituzionali.
Diplomazia dal basso: reti di Comuni per la convivenza
Il progetto LAND, nato in un contesto molto diverso, oggi assume un valore ancora più forte: promuovere relazioni dirette tra enti locali italiani e palestinesi per rafforzare le capacità amministrative e sostenere lo sviluppo sostenibile in territori colpiti da conflitti. Felcos Umbria, partner operativo dell’iniziativa, ha ribadito il valore della cooperazione territoriale come leva per la giustizia sociale e la pace duratura.
Tra i presenti anche il presidente di Anci Umbria Federico Gori, il direttore Silvio Ranieri, il presidente di Felcos Umbria Lorenzo Lucarelli, il direttore Massimo Porzi, il rappresentante di Anci nazionale Antonio Ragonesi, la presidente del Consiglio comunale Elena Ranfa, la consigliera alla pace Lucia Maddoli, diversi assessori e consiglieri comunali.r
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