La grave carenza di personale negli uffici giudiziari di Spoleto continua a destare preoccupazione, ma dal Ministero della Giustizia non arrivano soluzioni concrete. A denunciarlo è la deputata del Movimento 5 Stelle Emma Pavanelli, che critica la risposta del Ministro Carlo Nordio alla sua interrogazione parlamentare.
“Ancora una volta, di fronte alla situazione di grave carenza di personale, il Ministero si rifugia in un lungo elenco di dati e procedure, senza fornire una risposta concreta ai problemi denunciati da tempo”, afferma Pavanelli, sottolineando come il Governo parli di assunzioni a livello nazionale che però risultano irrisorie rispetto al fabbisogno reale.
I numeri evidenziano un quadro critico: il Tribunale di Spoleto registra una scopertura del 33% del personale, la Procura della Repubblica ha il 41% dei posti vacanti e l’Ufficio di Sorveglianza il 44%. “La tragicità di questi numeri mette a rischio il corretto funzionamento della giustizia”, sottolinea la deputata, evidenziando come il Ministro si limiti a elencare dati generali senza proporre interventi immediati.
Nel frattempo, il Tribunale è costretto a chiudere al pubblico, creando gravi disagi per cittadini e avvocati. Inoltre, mentre altre Procure beneficiano di personale assunto con fondi del PNRR, quella di Spoleto ne è rimasta esclusa, aggravando ulteriormente la situazione.
“Delle promesse ne abbiamo abbastanza, la giustizia non può più aspettare”, conclude Pavanelli, chiedendo al Governo azioni concrete e tempestive per garantire un servizio efficiente ai cittadini di Spoleto e dell’Umbria.
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