Finestre con vetri rotti, riscaldamento non ancora funzionante e assenza di acqua calda in alcuni ambienti del carcere di Capanne, a Perugia. Sono le problematiche segnalate da alcune persone detenute durante i colloqui del 3 novembre e sulle quali è intervenuto il Garante regionale dei detenuti dell’Umbria, Andrea Pensi. L’avvocato ha trasmesso una raccomandazione urgente all’amministrazione penitenziaria per chiedere verifiche sulle condizioni della struttura e, qualora le criticità venissero confermate, interventi tempestivi per ripristinare i servizi essenziali. La questione assume particolare rilevanza con l’avvicinarsi dell’inverno e il progressivo abbassamento delle temperature.
Le testimonianze raccolte descrivono una situazione nella quale la presenza di infissi danneggiati favorirebbe l’ingresso di aria fredda, mentre il mancato funzionamento dell’impianto di riscaldamento e l’indisponibilità di acqua calda renderebbero più difficili le condizioni quotidiane all’interno dell’istituto.
Le circostanze riferite dai detenuti dovranno essere verificate, ma hanno già determinato un intervento formale del Garante nei confronti dell’amministrazione della casa circondariale.
Vetri rotti e locali freddi, le criticità segnalate a Capanne
Le problematiche sono emerse durante una serie di colloqui svolti il 3 novembre con alcune persone ristrette nel penitenziario perugino.
Tra le segnalazioni figurano finestre danneggiate, correnti d’aria all’interno dei locali, mancata attivazione del riscaldamento e assenza di acqua calda dai rubinetti.
Si tratta di condizioni che, soprattutto durante i mesi più freddi, potrebbero incidere sulla salubrità degli ambienti e sulla possibilità di mantenere adeguati livelli di igiene personale.
La presenza di vetri rotti, in particolare, renderebbe più difficile conservare una temperatura interna adeguata, mentre l’assenza di acqua calda potrebbe creare ulteriori disagi nelle attività quotidiane.
Il Garante ha richiamato l’attenzione sulla necessità di intervenire prima che l’abbassamento delle temperature renda più pesanti le conseguenze delle eventuali carenze strutturali e impiantistiche.
«Le segnalazioni raccolte – sottolinea Pensi – meritano un’attenzione immediata, soprattutto in considerazione dell’approssimarsi della stagione invernale. Non possiamo sottovalutare le conseguenze che la permanenza in ambienti non adeguatamente riscaldati, esposti all’ingresso di aria fredda e privi di acqua calda potrebbe determinare sulle condizioni di salute, sull’igiene e sulla quotidianità delle persone detenute».
La richiesta di interventi urgenti all’amministrazione penitenziaria
A seguito delle segnalazioni, Andrea Pensi ha inviato una raccomandazione all’amministrazione del carcere di Capanne, chiedendo di accertare le condizioni rappresentate dai detenuti.
La richiesta riguarda tre aspetti principali: la riparazione dei vetri danneggiati, la messa in funzione dell’impianto di riscaldamento e il ripristino della disponibilità di acqua calda.
Gli interventi vengono sollecitati nel caso in cui le verifiche confermino quanto riferito durante i colloqui.
L’iniziativa del Garante non costituisce quindi un accertamento definitivo delle condizioni denunciate, ma un atto volto a ottenere riscontri e a prevenire eventuali conseguenze sulla salute delle persone presenti nella struttura.
La tempestività viene considerata essenziale anche per evitare che problematiche oggi circoscritte possano aggravarsi con l’arrivo delle temperature invernali.
Il tema riguarda la funzionalità dei servizi di base all’interno di un istituto penitenziario, dove le persone detenute dipendono dall’organizzazione della struttura per l’accesso al riscaldamento, all’acqua e alla manutenzione degli ambienti.
Salute e dignità dei detenuti, il richiamo del Garante regionale
Nella propria presa di posizione, Pensi ha richiamato il principio secondo cui la privazione della libertà personale non può comportare la rinuncia a condizioni di vita compatibili con la salute e la dignità umana.
La questione non riguarda soltanto il comfort degli ambienti, ma la disponibilità di servizi indispensabili per la vita quotidiana.
«Il rispetto della dignità delle persone private della libertà personale – prosegue Pensi – non può essere considerato un principio astratto, ma deve trovare concreta attuazione nelle condizioni materiali in cui si svolge la vita detentiva. Il diritto alla salute, all’igiene e a condizioni ambientali salubri deve essere garantito anche e soprattutto all’interno degli istituti penitenziari. L’esecuzione della pena non può mai tradursi in una condizione di ulteriore sofferenza derivante da carenze strutturali o dalla mancata funzionalità dei servizi essenziali».
Il richiamo si inserisce nel quadro delle garanzie previste per le persone sottoposte a restrizioni della libertà personale, che conservano il diritto alla tutela della salute e a condizioni materiali di detenzione adeguate.
L’eventuale mancanza di riscaldamento e acqua calda, soprattutto nei mesi invernali, rappresenta dunque una questione da verificare anche sotto il profilo sanitario.
Previsto un nuovo sopralluogo nel carcere di Perugia
La vicenda non si esaurirà con l’invio della raccomandazione. Il Garante ha annunciato che le problematiche saranno oggetto di una verifica durante il prossimo accesso alla casa circondariale di Capanne.
L’obiettivo sarà accertare se le criticità segnalate siano effettivamente presenti e, in caso affermativo, verificare l’adozione degli interventi necessari per superarle.
L’attività rientra nelle funzioni di vigilanza e tutela esercitate dal Garante regionale delle persone sottoposte a restrizioni o limitazioni della libertà personale.
Attraverso i colloqui con i detenuti e le interlocuzioni con le amministrazioni competenti, l’ufficio raccoglie segnalazioni relative alle condizioni di permanenza negli istituti e sollecita eventuali misure correttive.
«L’iniziativa intrapresa – conclude il Garante regionale delle persone sottoposte a restrizioni o limitazioni della libertà personale – si inserisce nell’attività di vigilanza e tutela che compete al Garante. Il nostro compito è raccogliere le istanze delle persone detenute, portarle all’attenzione delle istituzioni competenti e sollecitare risposte concrete. In vista dell’inverno, è indispensabile che siano garantite condizioni di permanenza compatibili con la tutela della salute e della dignità umana. Su questo continueremo a mantenere alta l’attenzione».
Il prossimo accesso nell’istituto penitenziario servirà quindi a verificare lo stato degli infissi, il funzionamento del riscaldamento e la disponibilità di acqua calda, oltre agli eventuali provvedimenti adottati dall’amministrazione per risolvere le problematiche segnalate.
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