Il Moto Club Umbria presenta l’edizione 2026 del Rally dell’Umbria, in programma dal 23 al 26 aprile con base a Perugia. Giunto alla sua quindicesima edizione nella classificazione complessiva, l’evento riunisce 250 motociclisti provenienti da tutta Europa e non solo, per un percorso di circa 750 chilometri attraverso borghi, paesaggi naturali e tradizioni enogastronomiche del cuore verde d’Italia. La manifestazione, nata nel 2000 come gara agonistica e trasformata in evento turistico dal 2013, risponde all’esigenza di far scoprire l’Umbria con tempi e modalità incompatibili con la logica competitiva.
Una storia lunga ventisei anni
L’evento organizzato dal presidente Filippo Ceccucci e da oltre 400 soci volontari dell’ASD Moto Club Umbria affonda le radici nelle sei edizioni agonistiche disputate tra il 2000 e il 2005, valide per i Campionati Italiano ed Europeo. La svolta turistica del 2013 ha aperto una nuova fase, consolidata dalle esperienze delle varie edizioni dell’Anàbasi — dalla 300 alla Boòn — che hanno costituito il laboratorio del format attuale. Un percorso evolutivo che consente oggi di classificare quella del 2026 come quindicesima edizione del Rally dell’Umbria.
Percorsi, roadbook e gastronomia locale
Per l’edizione 2026 sono 29 i comuni umbri attraversati, ai quali si aggiungono quattro comuni delle Marche, regione anch’essa patrocinante l’evento. Il tracciato complessivo supera i 750 chilometri, sviluppati su tre tappe distinte e progettate appositamente ogni anno. Uno degli elementi identitari della manifestazione è il roadbook disegnato a mano, disponibile sia in versione cartacea tradizionale sia in formato digitale su tablet: una rarità nel panorama del mototurismo organizzato.
Lungo il percorso, le Pro Loco dei territori ospitanti si confrontano nell’offerta gastronomica a chilometro zero, in quella che l’organizzazione definisce l’unica vera competizione dell’evento. “Portare il mototurismo ad addentrarsi alla scoperta di quegli aspetti naturali ed umani che solo chi ha una conoscenza assoluta del suo territorio può permettersi”, ha spiegato Ceccucci, illustrando la filosofia della manifestazione.
Il programma giorno per giorno
Le operazioni di segreteria si aprono giovedì 23 aprile dalle ore 10 presso la Loggia dei Lanari in Piazza Matteotti a Perugia, con il parco-moto localizzato ai Giardini Carducci. Il venerdì mattina alle 9 è in programma il briefing con saluto delle autorità nella Sala dei Notari di Palazzo dei Priori, seguito dalla partenza da Corso Vannucci, pranzo a Monte Cavallo nelle Marche e rientro nel pomeriggio con aperitivo finale offerto dal “Punto di Vista”.
Sabato 25 aprile il percorso punta verso la Valle Umbra Sud e la Valnerina, con colazione a Montecchio lungo la via Flaminia, sosta a Monteleone di Spoleto per la merenda e conclusione a Castelleone di Deruta con aperitivo-cena. La terza e ultima tappa, domenica 26 aprile, porta i partecipanti da Perugia verso l’Alto Tevere, con colazione nel borgo di Antria e festa finale a Monte Santa Maria Tiberina.
Dati record: stranieri maggioranza per la prima volta
I numeri delle iscrizioni all’edizione 2026 segnano un primato storico: per la prima volta i partecipanti stranieri costituiscono quasi due terzi del totale. A fronte del 37,1% di italiani, svetta un 45,5% di tedeschi, seguiti dal 9% di austriaci e, a distanza, da francesi, svizzeri, olandesi, spagnoli; presenti anche partecipanti provenienti da Sudafrica, Stati Uniti e India.
Sul fronte anagrafico, il 45,1% dei partecipanti ha tra i 51 e i 60 anni, il 25,8% tra i 61 e i 70, il 14,6% tra i 41 e i 50, e il 9,9% tra i 31 e i 40. Un pubblico adulto, composto in larga parte da professionisti, che tende a tornare: gli ultimi dati disponibili registrano un 78% di “ritornanti”, vale a dire persone che hanno scoperto l’Umbria attraverso il Rally e vi hanno fatto ritorno per una vacanza con familiari o amici.
La domanda supera abbondantemente l’offerta: i 250 posti disponibili vengono esauriti in poche ore, con una lista d’attesa che raggiunge le 150 unità. Una capienza volutamente contenuta, per rispettare l’equilibrio ambientale e umano dei luoghi attraversati.
Istituzioni e sport: le voci a sostegno
L’assessore comunale al Turismo di Perugia Fabrizio Croce ha definito l’evento “un’occasione unica per promuovere il nostro territorio come destinazione turistica di cui andare a scoprire i valori più autentici”, sottolineando come attragga “un pubblico internazionale maturo interessato a scoprire l’Umbria come fanno i veri appassionati, pronti anche a tornare con famiglia e amici”.
Daniele Federici, presidente di UISP – Comitato Territoriale Perugia-Trasimeno, ha evidenziato come la manifestazione si regga “sul passaparola alimentato negli anni in modo spontaneo da chi ha già partecipato e ha riportato la propria esperienza ad altri, spesso all’estero”, riconoscendone la piena coerenza con i valori dell’associazione sportiva.
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