Il Perugia Calcio cambia proprietà e apre una nuova fase della propria storia. Con il passaggio ad Arenacuri, si conclude il biennio alla guida della società dell’imprenditore argentino Javier Horacio Faroni.
L’attenzione si concentra ora sulla definizione delle nuove cariche dirigenziali e sul progetto sportivo che avrà tra i suoi principali riferimenti Alessandro Gaucci.
La gestione uscente lascia un bilancio caratterizzato da risultati differenti. Da una parte, la prima squadra non ha raggiunto gli obiettivi sportivi attesi; dall’altra, la precedente proprietà rivendica un percorso di riorganizzazione economica, sviluppo del vivaio e rafforzamento delle attività societarie.
Il documento conclusivo della gestione Faroni pone soprattutto l’accento sugli investimenti realizzati fuori dal campo, considerati dalla proprietà uscente la base per il futuro del club.
Settore giovanile, oltre un milione di euro dalle operazioni di mercato
Uno degli aspetti centrali del bilancio riguarda il settore giovanile del Perugia, sul quale la società ha concentrato una parte significativa degli investimenti.
Secondo i dati diffusi dalla gestione uscente, le operazioni di trasferimento dei giovani calciatori hanno generato entrate superiori a un milione di euro.
Tra i giocatori passati ad altre società professionistiche figurano Francesco Bussolini e Christian Meyou all’Atalanta, Carlo Alberto Di Meco all’Inter, Diego Palladino all’Empoli, Pietro Bacchi e Andrea Morresi alla Lazio, Pietro Marinelli al Torino e Giulio Brunori al Parma.
Il percorso ha coinvolto anche Adrian Lickunas, trasferito alla Cremonese, Pietro Rondolini al Bologna in prestito, Giovanni Giunti al Padova e Alessandro Seghetti, anch’egli al Padova.
Parallelamente, alcuni giovani sono stati inseriti nella prima squadra, tra cui Christian Dottori, Michelangelo Perugini, Elio Agnissan, Pietro Rondolini e Claudio Giardino.
La società segnala inoltre che Dottori, Perugini, Rondolini e Agnissan hanno contratti fino al 2029, un elemento considerato importante per la valorizzazione del patrimonio tecnico.
Under 17 campione nazionale e Primavera protagonista
Il vivaio biancorosso ha ottenuto risultati significativi anche sul piano agonistico.
L’Under 17 ha conquistato il campionato nazionale nell’ultima stagione della gestione Faroni, mentre le formazioni Under 15, Under 16 e Under 17 hanno partecipato ai playoff in entrambe le annate.
La Primavera ha raggiunto le semifinali nella seconda stagione, avvicinandosi alla finale per la promozione.
Nel bilancio diffuso dalla proprietà uscente viene inoltre evidenziato il primo posto occupato dalla formazione Primavera al momento della comunicazione.
Per la precedente dirigenza, questi risultati dimostrano la possibilità di costruire un modello nel quale la crescita dei giovani contribuisca sia alla competitività sportiva sia alla sostenibilità economica della società.
Sponsor raddoppiati e crescita dei canali social
Un altro capitolo riguarda la visibilità del marchio Perugia Calcio e il rapporto con le aziende.
Secondo i dati comunicati dal club, il numero degli sponsor è passato da circa 60 a 120 durante il biennio.
La crescita commerciale è stata accompagnata dal potenziamento dell’area comunicazione, con l’inserimento di nuove figure professionali e l’ampliamento della presenza digitale.
La gestione uscente riferisce un incremento delle visualizzazioni complessive sui canali social da un milione a 24 milioni.
Nei soli mesi di luglio e agosto 2026 sarebbero state registrate oltre 12 milioni di visualizzazioni, comprese più di 4,5 milioni su Instagram e oltre 2 milioni su Facebook.
Tra i dati diffusi figurano inoltre:
- Instagram: oltre 76 mila follower.
- Facebook: più di 64 mila follower.
- X: oltre 26 mila follower.
- LinkedIn: più di 5 mila follower.
- TikTok: circa 6 mila follower, con una crescita mensile indicata del 10%.
- WhatsApp: oltre 15 mila tifosi raggiunti quotidianamente attraverso il canale ufficiale.
La strategia digitale ha interessato anche il pubblico internazionale, con contenuti destinati agli appassionati giapponesi attraverso canali dedicati.
Strutture sportive e organizzazione, gli investimenti realizzati
La precedente proprietà attribuisce particolare importanza agli interventi effettuati sulle infrastrutture e sulle dotazioni professionali.
Tra le attività indicate figurano la realizzazione di nuovi spogliatoi, il miglioramento degli accessi al campo e l’ammodernamento degli uffici.
Sono stati inoltre acquistati strumenti destinati al lavoro della prima squadra e dello staff tecnico, tra cui dispositivi GPS, una telecamera VEO e un ecografo.
L’area scouting è stata aggiornata attraverso sistemi professionali di analisi, mentre l’organizzazione interna è stata rafforzata con nuove figure di supporto.
Anche grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia, sono state introdotte competenze specialistiche nell’assistenza agli atleti, comprese quelle di psicologhe e nutrizioniste.
Conti societari, la gestione uscente rivendica il risanamento
Sul piano economico, il bilancio della presidenza Faroni sottolinea il lavoro svolto per affrontare le passività ereditate dalle gestioni precedenti.
Secondo la ricostruzione della proprietà uscente, sono stati saldati debiti pregressi e garantita la regolarità delle attività societarie, anche durante la fase di trattativa per la cessione.
Il documento descrive una società finanziariamente più ordinata rispetto all’inizio del biennio, ma non fornisce cifre dettagliate sull’ammontare complessivo dei debiti estinti o sui risultati economici d’esercizio.
La valutazione positiva del risanamento rappresenta quindi il bilancio presentato dalla gestione Faroni, in attesa di eventuali ulteriori elementi contabili.
Tifosi, Museo del Perugia e iniziative sociali
Il rapporto con la città e con la tifoseria costituisce un altro elemento richiamato dalla precedente dirigenza.
Durante il biennio sono stati riallacciati contatti con figure storiche del calcio perugino, tra cui Zé Maria, Materazzi, Ravanelli, la famiglia Curi, Novellino, Franco Vanini, Tedesco e Gaucci.
La società ha inoltre rafforzato il dialogo con il Centro Coordinamento Perugia Clubs e riproposto la tradizionale cena del Natale Biancorosso.
Un intervento specifico ha riguardato il Museo del Perugia Calcio, attraverso la costituzione di un’associazione e la valorizzazione degli spazi destinati alle iniziative pubbliche.
Sul versante sociale, la gestione Faroni segnala l’aumento degli abbonamenti riservati alle persone con disabilità e la formazione di una squadra giovanile con disabilità impegnata nella Quarta Categoria, nell’ambito delle attività DCP della FIGC.
Sono state inoltre promosse iniziative rivolte ai bambini e collaborazioni con associazioni del territorio.
La transizione verso Arenacuri e il ruolo di Alessandro Gaucci
La fase conclusiva della presidenza Faroni è stata caratterizzata dalle trattative per il trasferimento della proprietà.
Secondo la ricostruzione diffusa dalla gestione uscente, il club ha continuato a garantire le attività sportive, amministrative e organizzative durante il periodo di transizione, mantenendo gli impegni nei confronti di calciatori, dipendenti e collaboratori.
La cessione ad Arenacuri apre ora una nuova fase, nella quale sarà necessario definire l’assetto dirigenziale e le priorità sportive.
Alessandro Gaucci viene indicato come figura centrale del nuovo progetto, mentre restano da formalizzare le cariche societarie.
Il Perugia riparte dunque da una proprietà diversa e da un’eredità che comprende risultati importanti nel vivaio, investimenti nelle strutture e un ampliamento della presenza commerciale e digitale.
La sfida per la nuova gestione sarà tradurre questo patrimonio organizzativo in risultati concreti anche per la prima squadra, dopo un biennio nel quale gli obiettivi sportivi principali non sono stati raggiunti.
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