L’ospedale di Perugia sperimenta i braccialetti anti-aggressione

In caso di movimenti bruschi, compatibili con un'aggressione, il braccialetto attiverà un allarme diretto alla centrale interna dell’ospedale

Il Santa Maria della Misericordia di Perugia è tra gli ospedali scelti per sperimentare un innovativo braccialetto elettronico che punta a proteggere gli operatori sanitari dalle crescenti aggressioni in reparto.

Il dispositivo, in fase di gara per la fornitura entro fine anno, sarà indossato dagli operatori del pronto soccorso. In caso di movimenti bruschi, compatibili con un’aggressione, il braccialetto attiverà un allarme diretto alla centrale interna dell’ospedale, da cui verranno allertate le forze dell’ordine. Questo strumento fa parte di un piano più ampio per garantire maggiore sicurezza al personale sanitario, che affronta un crescente numero di episodi di violenza.

Secondo i dati della Direzione sanitaria del Santa Maria, solo nei primi sei mesi del 2024 si sono verificati 23 episodi di aggressione, di cui 6 nel pronto soccorso, mentre l’anno precedente erano stati registrati 29 casi. A livello regionale, in Umbria, nel 2023 le aggressioni contro medici e altri operatori sanitari hanno raggiunto quota 152.

 

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