Nero Norcia, inaugurazione nel segno di San Benedetto

Inaugurata la 62esima edizione della mostra mercato del tartufo nero: istituzioni e comunità rilanciano Norcia tra ricostruzione e sviluppo

A Norcia, venerdì 20 febbraio, è stata inaugurata la 62esima edizione di Nero Norcia, la mostra mercato nazionale del tartufo nero pregiato e dei prodotti tipici, in programma fino a domenica 22 e, per il secondo weekend, dal 27 febbraio al primo marzo. All’apertura ufficiale hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni locali, regionali e nazionali, insieme alla comunità nursina, in un clima segnato dai progressi della ricostruzione post sisma 2016 e dalla riapertura della Basilica di san Benedetto, simbolo della città.

“L’Europa e Norcia sono indissolubilmente legate da san Benedetto. La 62esima edizione di Nero Norcia dimostra quanto l’identità e le radici di questo territorio possano dare un futuro non solo alla rinascita di questi luoghi ma anche alle future generazioni che qua vorranno provare a operare”, ha dichiarato Antonella Sberna intervenendo al taglio del nastro. Un richiamo al legame tra identità europea e territorio che si intreccia con le opportunità offerte dalle politiche di coesione e dai programmi di sviluppo.

Accanto al sindaco di Norcia Giuliano Boccanera e alla giunta comunale, erano presenti l’assessore regionale allo sviluppo economico Francesco De Rebotti, il commissario straordinario per la ricostruzione Guido Castelli, il presidente dell’Associazione nazionale Città del tartufo Michele Boscagli, il presidente del Gal Valle Umbra e Sibillini Pietro Bellini e la consigliera regionale Paola Agabiti.

“Norcia ritrova la sua basilica, tra poco ritroverà il suo ospedale, così come tanti altri interventi che mano a mano stanno andando avanti anche grazie all’opera del commissario per la ricostruzione, in sinergia con la Regione – ha dichiarato De Rebotti –. Quello di oggi è un appuntamento di speranza, di reazione, ma anche un riconoscimento importante a un luogo straordinario”.

La manifestazione si conferma palcoscenico nazionale delle eccellenze agroalimentari, con circa 60 stand che ospitano, oltre al tartufo nero pregiato, il prosciutto Igp di Norcia, norcinerie, formaggi e legumi, insieme a tipicità provenienti da diverse regioni italiane. Fuori Porta Ascolana trovano spazio macchinari agricoli e associazioni di categoria, mentre il centro storico è stato animato dal corteo istituzionale accompagnato dal Complesso bandistico Città di Norcia.

“Un’edizione importante la 62esima – ha detto Boccanera – che sta a significare 62 anni di storia, di aziende e di prodotti eccezionali per la promozione del territorio”. Il sindaco ha annunciato che nel 2026 riapriranno il palazzo comunale e il teatro, oltre alla candidatura di Norcia a Capitale europea della cultura 2033, progetto che coinvolge territori di Umbria, Abruzzo, Marche e provincia di Rieti.

Il programma degli eventi collaterali intreccia cultura, gastronomia e approfondimenti tecnici. Al Digipass si svolgono seminari sul Codice della ricostruzione nell’ambito del progetto Fenice e tavole rotonde sulla salvaguardia del tartufo nero pregiato. Spazio anche al Laboratorio del gusto, novità dell’edizione 2025, con show cooking di chef come Giancarlo Polito, Fabio Cappiello e Michele Raspanti. Non mancano concerti, esibizioni musicali di strada con gli artisti del Ferrara Buskers Festival e appuntamenti dedicati alla figura di san Benedetto.

Tra gli eventi più attesi del secondo weekend figurano la consegna del Premio nazionale Ilario Castagner a Bruno Giordano e l’accensione della Fiaccola benedettina il primo marzo. Nei Giardini di Porta Romana è allestita un’area ludico-didattica per famiglie, con attività come “Detective della Natura” e passeggiate con gli asinelli.

“Nero Norcia è una manifestazione molto importante, punto di riferimento per la Valnerina – ha aggiunto Bellini –. La manifestazione deve essere l’elemento trainante per il risorgere della Valnerina”.

Il piano di comunicazione dell’evento è finanziato dal Gal Valle Umbra e Sibillini – AS 2.1 nell’ambito del CSR per l’Umbria 2023-2027 – Intervento SRG 06, a sostegno della promozione territoriale e della valorizzazione delle filiere locali.

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