Con il termine del commissariamento, Regione Umbria e Ufficio scolastico regionale danno il via a un confronto sul futuro della scuola umbra, focalizzandosi su un rilancio delle politiche educative regionali. L’incontro, che ha visto la partecipazione dell’assessore all’Istruzione della Regione Umbria, Fabio Barcaioli, e del direttore dell’Ufficio scolastico regionale per l’Umbria, Ernesto Pellecchia, si è svolto in un clima di cooperazione e apertura.
Un nuovo inizio per la scuola umbra
L’incontro ha segnato l’inizio di una nuova fase per l’educazione nella regione, con l’intento di riportare centralità alla scuola pubblica come strumento di coesione sociale e sviluppo dei territori. Barcaioli ha sottolineato la necessità di affrontare il tema del commissariamento imposto dal governo Meloni, con particolare attenzione al dimensionamento scolastico, per il quale si attende l’esito del ricorso presentato al Presidente della Repubblica.
Riorganizzazione e sostenibilità del sistema scolastico
Il focus del confronto è stato anche sulla rioroganizzazione del sistema scolastico umbro. Barcaioli ha spiegato che l’obiettivo è evitare tagli impropri dall’alto, che hanno causato problemi significativi in passato. La priorità è quindi supportare i territori più fragili, attraverso politiche che favoriscano l’accesso all’istruzione e migliorino la qualità della didattica, evitando ulteriori difficoltà per le famiglie.
Collaborazione tra enti locali e scuole
È stata condivisa la decisione di rafforzare la collaborazione tra la Regione, l’Ufficio scolastico regionale e gli enti locali per garantire stabilità organizzativa e continuità didattica. Un’attenzione particolare è stata riservata anche ai patti educativi, alle comunità educanti e agli interventi per ampliare il tempo integrato e i servizi per l’infanzia, per contrastare le disuguaglianze educative.
Un nuovo modello di politica educativa
Barcaioli ha dichiarato che è giunto il momento di superare il triennio dei tagli e di concentrarsi su politiche che possano sostenere le famiglie, incoraggiando il loro radicamento sul territorio. “L’istruzione è la chiave della prosperità collettiva”, ha concluso l’assessore, ribadendo l’importanza di costruire un tessuto scolastico solido, che faccia leva su investimenti e programmazione.
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