In risposta ai ritardi burocratici e all’incertezza nella distribuzione dei fondi da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la Regione Umbria ha deciso di intervenire tempestivamente per garantire la continuità dei servizi e dei progetti destinati alle persone con disabilità grave. La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha annunciato l’approvazione di un provvedimento che destina oltre 880.000 euro di risorse del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), per potenziare il programma regionale “Dopo di noi”, previsto dalla Legge 112 del 2016.
Il sostegno per le famiglie fragili
La presidente Proietti ha sottolineato l’importanza di non permettere che i ritardi burocratici mettano a rischio i progetti di vita delle persone più fragili, compromettendo la continuità assistenziale e le progettualità già avviate. Il finanziamento regionale intende rispondere immediatamente ai bisogni delle famiglie, garantendo percorsi di autonomia senza interruzioni, anche in un contesto di ritardi da parte del Ministero competente.
Potenziare i percorsi di autonomia e deistituzionalizzazione
Questi fondi, integrando e rafforzando il programma “Dopo di noi”, sono destinati a potenziare i percorsi di accompagnamento per l’uscita dal nucleo familiare e promuovere la deistituzionalizzazione delle persone con disabilità grave. L’obiettivo è quello di creare soluzioni abitative che riproducano l’ambiente familiare, affinché le persone disabili possano vivere in modo autonomo o semiautonomo, lontano dalle strutture residenziali tradizionali.
Inoltre, parte dei fondi sarà destinata al supporto alla domiciliarità e a programmi specifici per lo sviluppo delle competenze e dell’autonomia, favorendo tirocini per l’inclusione sociale e attività che consentano una gestione più indipendente della vita quotidiana.
Flessibilità nella gestione dei fondi
Per garantire una maggiore efficacia e adattamento alle esigenze locali, la Regione ha deciso di consentire ai Comuni capofila di Zona sociale/Unione dei Comuni del Trasimeno di utilizzare le risorse in modo flessibile, senza i vincoli percentuali precedentemente stabiliti. La ripartizione dei fondi avverrà tenendo conto di criteri socio-demografici oggettivi, come la popolazione residente, il numero di famiglie e l’incidenza del tasso di disabilità sul territorio.
Normative e linee guida
Infine, i Comuni capofila dovranno seguire le novità introdotte dal D. lgs. n. 62 del 2024 e le linee di indirizzo approvate dalla Regione Umbria con la DGR n. 558 dell’11 giugno 2025. Questi orientamenti garantiranno la coerenza nell’applicazione delle risorse e l’adeguamento alle normative in vigore.