La terza edizione di UmbriaCON ha preso ufficialmente il via oggi a Bastia Umbra, dove fino a domenica 18 gennaio il polo di Umbriafiere ospita uno dei principali festival del Centro Italia dedicati a fumetto, videogiochi, animazione, serie tv e cultura pop. All’inaugurazione è intervenuto il vicepresidente della Regione Umbria con delega alla Cultura, Tommaso Bori, che ha sottolineato come l’evento rappresenti un tassello ormai strutturale delle politiche culturali e giovanili regionali, capaci di intercettare nuovi linguaggi e nuove generazioni.
“UmbriaCON è la dimostrazione di come la cultura pop, il fumetto, il gaming e l’audiovisivo siano oggi parte integrante delle politiche culturali e giovanili”, ha dichiarato Bori, evidenziando il ruolo strategico della manifestazione. Il festival, organizzato con il supporto della Regione Umbria e del Comune di Bastia Umbra, si conferma un appuntamento di riferimento per il mondo delle industrie culturali e creative, capace di coniugare intrattenimento, formazione e promozione dei linguaggi contemporanei.
Secondo il vicepresidente regionale, UmbriaCON rappresenta un luogo in cui creatività e innovazione si incontrano dando spazio anche alle nuove professionalità. “Qui si incontrano creatività, innovazione e nuove professionalità, in un contesto che parla il linguaggio delle ragazze e dei ragazzi e che costruisce opportunità concrete per le filiere delle industrie creative”, ha spiegato Bori, sottolineando come la Regione sostenga il festival proprio per il suo valore in termini di competenze, attrattività e sviluppo.
L’obiettivo dichiarato è rafforzare il posizionamento dell’Umbria come territorio capace di sperimentare e dialogare con i grandi circuiti culturali nazionali e internazionali. In questo quadro, Bori ha ricordato l’attenzione crescente verso la nona arte, già protagonista in altre iniziative regionali: “La Regione investe sempre di più sulla nona arte che è già stata protagonista a UmbriaLibri e poi con uno spazio a Lucca”.
Un aspetto centrale della manifestazione è anche il suo valore educativo e orientativo. UmbriaCON viene descritto come uno spazio di incontro e scoperta, dove i giovani possono avvicinarsi ai mestieri del fumetto, dell’animazione, del digitale e dell’audiovisivo, immaginando il proprio futuro professionale all’interno di un ecosistema creativo strutturato. “È un luogo di crescita – ha aggiunto Bori – che la Regione intende continuare a sostenere con politiche mirate e investimenti strutturali”.
Per tre giorni, Umbriafiere ospita un programma articolato che coinvolge autori, illustratori, doppiatori, musicisti, content creator e professionisti del settore, affiancati da spazi dedicati al gioco, alle performance cosplay, a mostre, panel tematici e workshop. Non mancano iniziative rivolte alle scuole, a conferma della vocazione formativa del festival e del suo dialogo con il mondo dell’istruzione.
La terza edizione consolida così UmbriaCON come una piattaforma nazionale di riferimento per i linguaggi della cultura pop e dell’immaginario contemporaneo, capace di unire dimensione culturale, creativa e generazionale. Un evento che, secondo le istituzioni, non è più soltanto intrattenimento, ma uno strumento di politica culturale e di sviluppo per il territorio umbro.