Ryanair ha svelato oggi il suo operativo per l’estate 2026 da Perugia, confermando il continuo impegno nel rafforzare la connettività internazionale dello scalo San Francesco d’Assisi. Dopo un 2025 da record, con oltre 600.000 passeggeri, l’estate 2026 si preannuncia ancora più ricca: dieci rotte e 80 voli settimanali.
Le dieci tratte che Ryanair garantirà includono Barcellona, Brindisi, Cagliari, Bruxelles Charleroi, Catania, Cracovia, Malta, Bucarest, Palermo e Londra Stansted. Questa vasta offerta contribuirà a potenziare il flusso di turisti e a incrementare il traffico aereo verso e da l’Umbria, diventando un motore di crescita per il turismo e l’economia locale.
Fabrizio Francioni, Head of Communications Italy di Ryanair, ha commentato: “In qualità di compagnia aerea n. 1 in Italia, siamo felici di annunciare la nostra programmazione per l’estate 2026 a Perugia, che dimostra l’impegno continuo della compagnia nei confronti della città e della regione Umbria”.
Tuttavia, Ryanair ha anche sollevato una questione importante per l’industria del trasporto aereo in Italia, ossia la tassa addizionale comunale sugli aeroporti. La compagnia ha sollecitato l’abolizione di questa tassa, già eliminata in alcune regioni italiane come Abruzzo, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia ed Emilia-Romagna, sottolineando che ciò ha portato a una crescita trasformativa. Se questa tassa fosse eliminata in tutta Italia, Ryanair si è detta pronta a investire 4 miliardi di dollari, aggiungendo 40 nuovi aeromobili e generando oltre 15.000 posti di lavoro in Italia.
Per festeggiare l’annuncio del nuovo operativo estivo, Ryanair ha lanciato un’offerta speciale, con tariffe a partire da 29,99 euro per i voli estivi del 2026. L’offerta è disponibile solo sul sito ufficiale della compagnia e può essere prenotata fino al 20 gennaio, con disponibilità limitata.
Umberto Solimeno, Direttore Generale dell’Aeroporto dell’Umbria, ha espresso grande soddisfazione per la conferma dell’intero network Ryanair e per gli incrementi di frequenze su alcune destinazioni. Questi aumenti rappresentano un passo concreto verso una crescita del traffico e un potenziamento dell’attrattività dell’Umbria e del Centro Italia, con ricadute positive sullo sviluppo della regione.