Nel 2025, l’attività sismica nell’area della sequenza di Amatrice-Visso-Norcia ha mantenuto un andamento stabile rispetto agli anni precedenti, con numerose scosse di magnitudo inferiore a 2.0 e pochissimi eventi di intensità maggiore di 3.0. Questa zona, che dal 24 agosto 2016 è stata interessata da numerosi terremoti, continua a rappresentare un’importante fonte di attività sismica in Italia, come riportato nel rapporto dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) nel suo “Speciale 2025, un anno di terremoti”.
Cinquemila terremoti e una percentuale significativa della sismicità italiana
Secondo l’INGV, la sequenza sismica che ha avuto inizio nel 2016 ha prodotto oltre cinquemila scosse, che nel 2025 rappresentano ancora una parte significativa della sismicità in Italia. Questo dato evidenzia come l’area di Amatrice, Visso e Norcia continui a contribuire in maniera importante al totale dei terremoti registrati dalle stazioni della Rete Sismica Nazionale Integrata. Infatti, queste scosse costituiscono una percentuale che supera il 30% di tutti i terremoti registrati sul territorio nazionale nel 2025, confermando la persistente instabilità geologica dell’area.