Un forte appello per la difesa della legalità e del diritto internazionale è stato lanciato da Flavio Lotti, presidente della Fondazione PerugiAssisi per la cultura della pace, e da Marco Mascia, presidente del Centro diritti umani “Antonio Papisca” dell’Università di Padova, in risposta all’attacco militare degli Stati Uniti contro il Venezuela. Nell’appello, i firmatari definiscono l’azione statunitense come una “orrificante legge del più forte” e una sfacciata aggressione alla legalità e alla Carta delle Nazioni Unite, che ha certificato l’escalation di violenza e arbitrio nel contesto internazionale.
Un attacco che minaccia la pace mondiale
Lotti e Mascia definiscono l’attacco come un altro atto criminale ed eversivo, politicamente indifendibile e moralmente intollerabile. Secondo i due presidenti, l’azione statunitense rappresenta un ulteriore passo verso un conflitto globale, la Terza Guerra mondiale, che potrebbe scatenare una spirale incontrollabile di violenze internazionali.
La condanna dell’Italia e dell’Unione Europea
L’appello denuncia anche la posizione del governo italiano, che ha giustificato l’azione come un “legittimo intervento difensivo” contro presunti attacchi ibridi alla propria sicurezza. Secondo i firmatari, questa posizione mette in pericolo l’Italia, trascinando il paese in un mondo dominato dall’illegalità. Anche l’Unione Europea viene criticata per la sua risposta moderata, che non condanna apertamente l’attacco e alimenta l’idea che la violenza possa essere tollerata.
Le implicazioni di un mondo senza legge
Lotti e Mascia avvertono che la mancata condanna di queste violazioni potrebbe legittimare futuri attacchi o invasioni di altri paesi, dando l’opportunità a chiunque di aggredire o conquistare una nazione per le sue risorse o per cambiare il governo. Questo, secondo i due attivisti, aprirebbe la strada alla legittimazione dell’invasione russa in Ucraina e del genocidio israeliano a Gaza, affermando il primato dell’unilateralismo rispetto al multilateralismo e minando l’autorità delle Nazioni Unite.
Un mondo in pericolo
Il messaggio finale dell’appello è chiaro: un mondo senza legge, dominato dalla violenza, dal militarismo, dalle guerre e dalla corsa al riarmo, è una polveriera destinata a scoppiare, con il rischio di travolgere tutti. Per Lotti e Mascia, il cambiamento non arriverà senza una mobilitazione ampia e determinata che possa contrastare questa deriva e riportare l’attenzione sui diritti umani e sul rispetto del diritto internazionale.