Metrobus, riapre viale San Sisto. Ma è scontro fra Fdi e Pensa Perugia sui ristori

Conclusi gli interventi sulla rete fognaria, torna la viabilità nel quartiere di Perugia mentre dal 5 gennaio ripartono i cantieri. Sul progetto si accende il confronto politico.

lavori metrobus

A San Sisto  la sindaca Vittoria Ferdinandi, l’assessore alla mobilità Pierluigi Vossi e la direzione lavori hanno effettuato un sopralluogo sullo stato di avanzamento del progetto Metrobus, per verificare le opere in corso e comunicare ai cittadini la riapertura di viale San Sisto, resa possibile dal completamento della fase più complessa dei lavori fognari, considerata strategica per la sicurezza e la futura mobilità dell’area.

Il sopralluogo ha rappresentato un momento di verifica tecnica ma anche di confronto con il territorio. Al termine, infatti, la delegazione comunale ha incontrato alcune realtà associative, sportive ed economiche del quartiere, con il supporto dei consiglieri comunali Marko Hromis e Riccardo Vescovi. Hanno preso parte all’incontro Sistema San Sisto, San Sisto Calcio, l’associazione I Rioni, Gli Amici dell’Arte, l’Oratorio e una rappresentanza dei commercianti di viale San Sisto, da mesi alle prese con le difficoltà legate ai cantieri.

Durante il confronto è stata annunciata una notizia particolarmente attesa: i lavori di rifacimento della fognatura sono giunti alla fase conclusiva e viale San Sisto è stato riaperto alla viabilità. Una decisione che consente di ripristinare l’accessibilità al quartiere in un periodo rilevante anche dal punto di vista commerciale, riducendo l’impatto dei disagi accumulati nei mesi precedenti.

L’Amministrazione comunale ha inoltre chiarito che dal 5 gennaio prenderà avvio la fase successiva degli interventi legati al progetto Metrobus. I nuovi cantieri saranno organizzati attraverso una cantierizzazione progressiva, con la previsione di mantenere sempre almeno una corsia percorribile su viale San Sisto, adottando modalità operative pensate per limitare le ripercussioni sulla viabilità e sulla quotidianità dei residenti.

Secondo quanto ribadito dal Comune, il progetto Metrobus rappresenta un’infrastruttura strategica per la mobilità sostenibile di Perugia e per la riqualificazione complessiva del quartiere di San Sisto. In questo quadro, l’Amministrazione ha confermato l’impegno a proseguire nel dialogo con cittadini, associazioni e operatori economici, accompagnando lo sviluppo dei lavori con momenti di confronto e aggiornamento.

Lo scontro politico

La riapertura del viale e l’annuncio dei nuovi cantieri hanno però acceso il dibattito politico. Il consigliere comunale Nicola Volpi (Fratelli d’Italia) ha accolto positivamente la decisione dell’Amministrazione, definendola “un segnale importante per il quartiere, soprattutto in un momento delicato come quello natalizio”. Volpi ha ricordato di aver sollecitato pubblicamente, nelle scorse settimane, la riapertura almeno parziale del viale, raccogliendo le preoccupazioni di residenti e commercianti.

Il consigliere ha inoltre richiamato un ordine del giorno presentato lo scorso aprile, con cui chiedeva interventi urgenti per ridurre l’impatto dei cantieri, tra cui l’accelerazione dei lavori, una comunicazione più trasparente e misure di ristoro per le attività economiche. “All’epoca, la maggioranza decise di respingere quelle proposte. Oggi vediamo che sono state adottate”, ha dichiarato, sottolineando come il tema dell’ascolto del territorio resti centrale.

Alle critiche di Volpi ha risposto Lorenzo Mazzanti, esponente di Pensa Perugia, che ha contestato la ricostruzione dell’opposizione, parlando di dichiarazioni “tardive”. Mazzanti ha evidenziato come l’attuale Amministrazione abbia scelto di investire risorse concrete per i ristori ai commercianti, di realizzare una nuova infrastruttura fognaria ritenuta indispensabile e di lavorare a una visione strategica per San Sisto anche attraverso gli strumenti di Agenda Urbana. Pur riconoscendo le difficoltà del cantiere, Pensa Perugia ha rivendicato un approccio orientato alla soluzione di problemi strutturali rimasti irrisolti negli anni precedenti.

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