Carceri umbre, Sappe scrive al nuovo provveditore: “Pronti a collaborare, ma subito interventi strutturali”

l sindacato autonomo polizia penitenziaria dell’Umbria chiede azioni urgenti per migliorare le condizioni di lavoro e risolvere il sovraffollamento delle carceri.

Il Sappe, sindacato autonomo della polizia penitenziaria dell’Umbria, ha inviato una lettera aperta al nuovo Provveditore Umbria-Marche, Liberato Guerriero, in vista della sua visita nelle carceri regionali il 27 novembre, durante la quale incontrerà i rappresentanti sindacali. La missiva, firmata dal segretario regionale Fabrizio Bonino, esprime forti aspettative per il futuro del Provveditorato Regionale dell’Umbria, recentemente riaperto dopo essere stato chiuso nel 2015.

Bonino, nella sua lettera, sottolinea come il Sappe abbia lottato duramente per la riapertura di questo importante ufficio, che era stato chiuso da scelte politiche che il sindacato considera dannose per il territorio e per la polizia penitenziaria. “L’arrivo del Dr. Guerriero e del suo staff rappresenta per noi un’occasione di speranza e di riscatto”, afferma Bonino, evidenziando la necessità di un cambiamento radicale nella gestione delle carceri regionali, che, a causa della precedente amministrazione di Firenze, ha visto il personale soffrire per la lontananza e la mancanza di attenzione.

Il sindacato esprime disponibilità a collaborare lealmente con il nuovo Provveditore, ma al contempo pone l’accento sull’urgenza di interventi immediati per risolvere problematiche gravissime, tra cui il sovraffollamento carcerario, che sta peggiorando continuamente le condizioni di lavoro degli agenti. “I nostri quattro istituti penitenziari regionali hanno disperato bisogno di interventi urgenti”, si legge nella lettera, che denuncia anche l’aumento dei detenuti violenti e pericolosi, un ulteriore fattore di rischio per chi lavora in carcere ogni giorno.

Bonino sottolinea la volontà del Sappe di dare fiducia al nuovo corso del Provveditorato, ma avverte chiaramente che, qualora dovesse manifestarsi un atteggiamento di disinteresse o lassismo simile a quello della precedente gestione, il sindacato non esiterà a mettere in atto “ogni utile iniziativa di protesta e di rivendicazione”. “Non faremo sconti a nessuno”, avverte il segretario, “perché la nostra missione è difendere i diritti di chi lavora in trincea ogni giorno”.

Il Sappe si dice pronto a collaborare con il nuovo Provveditore, ma chiede attenzione e ascolto, con l’obiettivo comune di fare del Provveditorato dell’Umbria un esempio di efficienza e buon governo, come lo era prima della sua chiusura. Bonino conclude con una nota di fiducia: “A Lei il compito e l’onore di guidare questa rinascita. Noi ci siamo”.

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