Amanda Knox e la maglietta “All you need is love” torna nella miniserie

L'ex imputata del caso Kercher riporta in scena il celebre slogan indossato in aula nel 2009. La foto sul set riapre ricordi e discussioni

Amanda Knox torna a far parlare di sé non in tribunale ma sul piccolo schermo, con la miniserie originale Disney+ “The Twisted Tale of Amanda Knox”, dedicata alla sua controversa vicenda giudiziaria e personale. A far discutere, ancora una volta, è una maglietta bianca con la scritta rossa “All you need is love”, la stessa frase che nel 2009 attirò l’attenzione dei media internazionali quando Knox la indossò durante un’udienza del processo di primo grado per l’omicidio di Meredith Kercher, tenutosi a Perugia.

In un post pubblicato su Instagram, l’ex studentessa americana si è mostrata sorridente e rilassata, con indosso la maglietta “beatlesiana” mentre si trovava sul set del quarto episodio della miniserie, che porta proprio il titolo “All you need is love”. Knox accompagna l’immagine con il commento: “Sul set dell’episodio 4”, mentre con le dita mima un segno di vittoria, o forse di pace, richiamando un’estetica che mescola ironia, cultura pop e memoria giudiziaria.

Non è passato inosservato il richiamo a quel 14 febbraio 2009, data in cui Amanda entrò nell’aula della Corte d’Assise di Perugia con quella che sembrava una scelta provocatoria, o perlomeno fortemente simbolica. La maglietta era un regalo del padre, Curt Knox, anch’egli presente al processo, che allora dichiarò ai giornalisti come la figlia fosse una grande fan dei Beatles. Una passione confermata anche dalle sue lettere, spesso chiuse con citazioni come “Let it be”.

Tra i commenti al post su Instagram, molti utenti hanno chiesto se si trattasse della stessa identica maglietta indossata all’epoca del processo. Amanda non ha risposto, ma alcuni dettagli sembrano diversi, suggerendo si tratti di una riproduzione o di una reinterpretazione simbolica pensata per la serie. Il gesto, tuttavia, ha inevitabilmente riacceso il dibattito sull’immagine pubblica della Knox, ancora oggi oggetto di divisioni tra chi la considera una vittima del sistema giudiziario e chi continua a vederla come una figura ambigua.

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