Dopo il primo caso di West Nile Virus registrato in provincia di Perugia, il Comune e l’Usl Umbria 1 hanno attivato immediatamente i protocolli previsti dal Piano regionale arbovirosi. L’obiettivo è ridurre la presenza delle zanzare del genere Culex, principali vettori del virus, attraverso una serie di azioni coordinate su tutto il territorio.
Gli interventi programmati
Nei prossimi giorni partiranno i trattamenti larvicidi nei tombini dei giardini delle scuole comunali, con priorità agli asili nido e alle scuole dell’infanzia. Parallelamente saranno effettuati interventi nelle aree pubbliche a maggiore frequentazione, così da abbassare la densità di zanzare nelle zone più sensibili.
L’ordinanza sindacale
Con l’ordinanza n. 461/2025, valida fino al 30 novembre 2025, il sindaco di Perugia ha stabilito una serie di comportamenti obbligatori per cittadini, amministrazioni condominiali e attività produttive:
-
evitare ristagni d’acqua in contenitori, sottovasi, bidoni, fontane e piscine non utilizzate;
-
trattare regolarmente tombini e pozzetti con prodotti larvicidi acquistabili in farmacia o nei negozi specializzati;
-
svuotare con frequenza abbeveratoi e vasche negli allevamenti, effettuando trattamenti specifici;
-
per i depositi di pneumatici, obbligo di copertura adeguata o disinfestazione ogni 15 giorni, da comunicare preventivamente all’Usl;
-
analoghi interventi quindicinali per rottamatori e gestori di materiali stoccati che possano favorire ristagni d’acqua.
Tutti gli interventi dovranno essere segnalati al Servizio controllo organismi infestanti dell’Usl.
La collaborazione dei cittadini
“La responsabilità della prevenzione è condivisa – sottolinea il Comune in una nota –. È fondamentale che i cittadini adottino comportamenti corretti per contenere la diffusione delle zanzare”. Le sanzioni per chi non rispetta le prescrizioni variano da 25 a 500 euro.