In Umbria, mentre la spesa pubblica si contrae su quasi tutti i fronti, i vitalizi degli ex consiglieri regionali continuano a salire, diventando un vero e proprio macigno per il bilancio dell’Assemblea legislativa. Dal 2012 al 2024, l’esborso annuale è quasi raddoppiato, passando da 2,6 milioni a oltre 4 milioni di euro, con una crescita continua prevista anche nei prossimi anni. Lo riporta l’edizione odierna del Corriere dell’Umbria.
È l’unica voce in aumento in un bilancio regionale che ha visto riduzioni significative su tutti gli altri capitoli: la spesa per il personale è crollata da 7,6 a 4,9 milioni, le risorse per il funzionamento dell’ente sono passate da 3,5 a 1,7 milioni, e anche le indennità dei consiglieri in carica, scesi da 30 a 20 unità, sono diminuite da 4,9 a 2,9 milioni.
Eppure, nonostante l’abolizione dei vitalizi a partire dal 2015, le cosiddette “indennità differite” per circa 100 ex consiglieri continuano ad aumentare. Il bilancio di previsione 2024 di Palazzo Cesaroni ha stanziato 4.071.813 euro per i vitalizi, cifra destinata a salire a 4.335.544 nel 2025 e 4.340.579 nel 2026. Un trend che testimonia la permanenza di privilegi costosi e difficili da contenere, anche a fronte di scelte politiche orientate al contenimento della spesa pubblica.