Non si fermano le tensioni attorno al liceo scientifico Galeazzo Alessi di Perugia, dove la gestione del corso Cambridge, dopo la cancellazione delel certificazioni per mancanza delle firme, è al centro di una polemica che si è estesa ben oltre le aule scolastiche. Giovedì 16 aprile, il Comitato dei genitori ha inviato una lettera ufficiale al direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Sergio Repetto, e al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, per denunciare la situazione generata dalle recenti decisioni della dirigente scolastica Laura Carmen Paladino. Ne riferisce Il Messaggero.
Le dimissioni che compromettono l’organizzazione
Il cuore del problema è rappresentato dal riassetto dello staff di vicepresidenza, che ha comportato la decadenza del professor Fausto Caporali dalla carica di Primo Collaboratore, e con essa la rinuncia al ruolo di “Head of Centre”, figura chiave per la gestione del corso Cambridge. A questa si è aggiunta la dimissione della professoressa Kate Louise Proietti, fino ad allora “Exams Officer”, altro ruolo fondamentale per l’organizzazione e lo svolgimento degli esami.
Secondo quanto riportato nella lettera dei genitori, nessuna delle due figure risulta al momento sostituita, lasciando scoperta la struttura amministrativa necessaria per gestire i corsi Cambridge. Una mancanza che potrebbe avere conseguenze gravi e immediate.
Esami a rischio e incertezza per l’anno scolastico futuro
Gli effetti concreti di questa situazione si preannunciano pesanti: gli esami curriculari previsti per maggio e giugno 2025 (Physics) e ottobre 2025 (Chemistry, Geography, English as a second language) rischiano di saltare. Trattandosi di sessioni fissate a livello internazionale, non è possibile recuperarli in date successive, compromettendo l’intero percorso formativo delle classi coinvolte.
Inoltre, il Comitato denuncia anche l’assenza totale di una programmazione per l’anno scolastico 2025/2026, paventando la possibile sospensione del corso da parte di Cambridge Assessment International Education. La mancata presenza di uno “Head of Centre” e di un “Exams Officer” violerebbe infatti i requisiti minimi richiesti per mantenere l’autorizzazione del centro esami.
Il rischio di danni economici e d’immagine
Le famiglie degli studenti iscritti al corso Cambridge temono ora anche un danno economico diretto, con la possibilità di avviare richieste di risarcimento nei confronti dell’istituto in caso di sospensione del programma. Il liceo Alessi, uno dei pochi centri autorizzati in Umbria per gli esami internazionali, rischia non solo di perdere questo prestigioso status, ma anche di compromettere la fiducia delle famiglie nel progetto educativo dell’istituto.
Un appello per salvare il percorso Cambridge
Il Comitato ha chiesto un intervento urgente del Ministero e dell’Ufficio scolastico regionale, auspicando una soluzione rapida e la nomina immediata delle figure mancanti, per evitare conseguenze irreparabili. La lettera rappresenta il secondo sollecito in pochi giorni e dimostra come la preoccupazione delle famiglie sia ormai alle stelle, a fronte di una situazione percepita come confusa e mal gestita. Anche il Comune si sta interessando della cosa, attivando anche l’Uffico scolastico regionale
La crisi del liceo Alessi potrebbe diventare un caso nazionale, richiamando l’attenzione non solo sulla gestione interna degli istituti scolastici, ma anche sull’importanza di garantire la continuità e la qualità dei percorsi di formazione internazionale in Italia.
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