“Abbiamo bisogno di tornare a credere in una società più giusta, più equa, più umana”. Con queste parole, Luigi Fabiani, segretario generale uscente della Fnp Cisl Umbria, ha aperto la relazione introduttiva al congresso regionale della Federazione nazionale pensionati, in corso di svolgimento a Perugia, presso l’Hotel Giò.
Un bilancio triennale e lo sguardo al futuro
Nel suo intervento, Fabiani ha tracciato un bilancio del mandato appena concluso, rilanciando con forza il ruolo dei pensionati come “costruttori di umanità” e “presidio democratico” nei territori. “Siamo una generazione che non si arrende. Una generazione che vuole partecipare, contribuire, essere ascoltata”, ha affermato rivolgendosi ai delegati arrivati da tutta la regione per il congresso dal titolo “Generazione sostenibile: impegno, energia, connessione. Il coraggio della partecipazione”.
Il congresso prevede anche gli interventi del segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti e, in chiusura, della segretaria nazionale Anna Maria Foresi. Nel pomeriggio del 9 aprile saranno eletti i nuovi vertici regionali della Fnp Cisl Umbria.
Contrattazione sociale e sanità: “Non basta ascoltarci, bisogna agire”
Al centro della relazione, il tema della contrattazione sociale come strumento essenziale per contrastare le disuguaglianze e rafforzare il welfare territoriale. “La contrattazione sociale non è una richiesta: è un diritto”, ha affermato Fabiani, chiedendo alla Regione Umbria “un confronto vero, permanente, trasparente e orientato ai risultati”.
Particolarmente dura è stata la denuncia delle criticità del sistema sanitario umbro: “Non possiamo restare indifferenti davanti alla solitudine e alla marginalità”, ha detto, evidenziando il disagio crescente tra famiglie e persone fragili. E ha rilanciato: “La sanità pubblica è un pilastro: va difesa, non smantellata”.
Solidarietà intergenerazionale e valore dei territori
Fabiani ha invocato un nuovo patto tra generazioni, che metta al centro la solidarietà e l’accesso equo alle opportunità: “Il futuro o è umano o non sarà. L’intelligenza artificiale non potrà mai sostituire l’empatia, la cura, la relazione”, ha dichiarato, sollevando un tema cruciale per il sindacato dei pensionati.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla valorizzazione dei territori, dei borghi storici e della memoria collettiva, con un richiamo all’innovazione sociale attraverso modelli come la coabitazione solidale, proposta come forma moderna di welfare comunitario.
Un’eredità valoriale
Nel concludere il suo intervento, Fabiani ha richiamato le radici etiche e culturali dell’azione sindacale: “La persona prima di tutto. È questa la nostra bussola, oggi più che mai”, ha detto citando il Codice di Camaldoli, manifesto di pensiero sociale cristiano a cui la Cisl storicamente si ispira.
“Non smetteremo di batterci per un’Italia in cui la vecchiaia sia un tempo di dignità e di diritti”, ha ribadito con convinzione, lasciando in eredità ai nuovi vertici della Fnp un chiaro indirizzo politico e morale.