Uil Fpl Umbria denuncia: “Il rinnovo del contratto della sanità pubblica è un insulto”

La proposta del Governo, sostenuta da alcune sigle sindacali, offende la dignità e la professionalità di chi ogni giorno garantisce il diritto alla salute.

La UIL FPL Umbria, con massimo rispetto per le lavoratrici e i lavoratori che rappresenta, denuncia con fermezza la proposta di rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro della Sanità pubblica. Un rinnovo che non può essere definito dignitoso, ma piuttosto un’offesa alla professionalità di chi sostiene quotidianamente il sistema sanitario pubblico.

Nonostante la retorica che esalta il ruolo degli “eroi” della pandemia, i numeri raccontano un’altra storia. La UIL FPL evidenzia che gli aumenti reali in busta paga si tradurrebbero in appena 45 euro netti al mese, una cifra ridicola a fronte di una perdita di oltre 3.000 euro netti annui di potere d’acquisto per figure come gli infermieri D3. Una proposta che ignora anche indennità ferme da vent’anni e non offre alcuna soluzione concreta per migliorare le condizioni di lavoro o valorizzare le competenze del personale.

“Non siamo disposti ad accettare briciole”, afferma con decisione Jacky Mariucci, Segretario Generale UIL FPL Umbria. “Un sindacato serio e responsabile non firma al ribasso e non si giustifica attaccando chi difende la dignità dei lavoratori. Questo contratto è vergognoso, umilia i lavoratori e mina il futuro della sanità pubblica”.

Risorse che si trovano quando conviene

La UIL FPL sottolinea come il Governo non possa continuare a utilizzare la mancanza di risorse come scusa. “Quando è necessario, le risorse si trovano. Allora perché non trovarle per garantire il diritto alla salute dei cittadini?” Una domanda che si intreccia con la preoccupazione per la progressiva fuga di talenti dal sistema pubblico verso il settore privato, attratti da condizioni lavorative più favorevoli.

Un appello per il futuro della sanità pubblica

Il sistema sanitario pubblico rappresenta un pilastro fondamentale della società italiana. La UIL FPL invita quindi lavoratori e cittadini a mobilitarsi insieme per un contratto che rispetti la dignità di chi opera in prima linea. “Non possiamo permettere che il sistema venga depotenziato e privato delle sue migliori risorse,” continua Mariucci.

In questa battaglia, la UIL FPL non è sola. Insieme a CGIL e Nursing Up, il sindacato ha espresso un netto rifiuto verso una proposta contrattuale che mette a rischio la qualità dei servizi pubblici. La lotta per ottenere risorse adeguate, migliorare le condizioni di lavoro e salvaguardare il futuro della sanità pubblica non si fermerà.

“Chiediamo un trattamento giusto per chi ogni giorno garantisce la salute di tutti,” conclude Mariucci. La difesa della dignità dei lavoratori della sanità è la difesa della salute di un intero Paese.

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