Le associazioni italiane dei familiari delle vittime della strada, insieme a gruppi ambientalisti e organizzazioni sindacali, hanno lanciato una nuova fase di mobilitazione contro la riforma del Codice della strada, ribattezzato “Codice della Strage”. La controversa modifica è stata approvata dal Senato proprio a ridosso della Giornata Mondiale in memoria delle vittime della strada, celebrata il 17 novembre. Anche il Comune di Perugia ha commemorato la ricorrenza illuminando di rosso la Torre degli Sciri.
Perugia risponde con un presidio in Piazza Italia
Nel tardo pomeriggio di martedì 19 novembre, Perugia ha ospitato un presidio in Piazza Italia, davanti alla sede della Prefettura. L’iniziativa è stata promossa da numerose associazioni, tra cui AIFVS Umbria, Fondazione Michele Scarponi, FIAB Perugia Pedala e Legambiente Umbria. Presenti anche rappresentanti delle istituzioni, come il consigliere comunale Antonio Donato, delegato alla sicurezza.
Le associazioni hanno richiesto al consigliere l’inserimento della sicurezza stradale tra le priorità del Comune, sottolineando l’urgenza di affrontare un’emergenza troppo spesso ignorata. Gli ultimi episodi di violenza stradale, tra cui l’investimento di un pedone sulle strisce proprio nella mattinata del presidio, evidenziano la gravità della situazione. Sempre più frequentemente, anche bambini risultano vittime di incidenti, un problema che richiede interventi strutturali per migliorare la sicurezza delle strade urbane.
Numeri allarmanti in Umbria
I dati relativi agli incidenti stradali in Umbria nel 2023 sono preoccupanti: 2.280 sinistri con lesioni a persone, di cui il 65% avvenuti su strade urbane, con un bilancio di 45 morti e 3.136 feriti. Le prime stime del 2024 indicano un ulteriore peggioramento, rendendo ancora più evidente l’urgenza di interventi. Questi numeri rappresentano vite spezzate e famiglie distrutte, come ricordato durante il presidio.
Critiche al nuovo Codice: “Forti con i deboli, deboli con i forti”
Le associazioni hanno duramente criticato la riforma, definendola “forte con i deboli e debole con i forti”. Le modifiche limiteranno misure essenziali per la mobilità sostenibile e la moderazione del traffico, strumenti fondamentali per garantire maggiore sicurezza agli utenti più fragili, come pedoni e ciclisti. Inoltre, il nuovo Codice ridurrà i controlli sulla velocità, ignorando una delle principali cause di incidenti mortali.
Una petizione online per fermare la riforma
La mobilitazione non si fermerà con l’approvazione della legge. È stata infatti lanciata una petizione online sul sito www.codicedellastrage.it, che ha già raccolto oltre 5.000 firme in poche ore. La piattaforma offre approfondimenti sulle modifiche legislative e aggiornamenti sulle prossime iniziative della campagna.