Fausto Bartolini, l’imprenditore ternano al centro di recenti voci su incontri conviviali che avrebbero coinvolto personalità di spicco legate al cosiddetto “sistema Verdini”, ha categoricamente smentito tali affermazioni. Le indiscrezioni, diffuse da un articolo del quotidiano “Domani” e riprese da altri media, lo descrivevano come organizzatore di cene a cui avrebbero partecipato, tra gli altri, i Verdini, Fabio Pileri, la governatrice Tesei, l’ex amministratore delegato di Anas Massimo Simonini, l’imprenditore dei cementifici umbri Carlo Colaiacovo e il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni, Luigi Carlini.
Cme è noto, Verdini e suo figlio sono a capo della società di consulenza Inver, che tra le altre cose offre consulenze alle aziende che vogliono ottenere appalti nel settore pubblico. Sono indagati con l’accusa di aver sfruttato le proprie conoscenze in politica per ottenere informazioni sui bandi dai dirigenti di Anas (in cambio di favori e promozioni) e passarle ad alcuni clienti di Inver in modo da favorirli, in cambio di denaro. L’Umbria sarebbe in prima fila con alcuni cantieri fantasma.
,In risposta alle accuse veicolate dal quotidiano “Domani” e successivamente riprese da altri media, ha chiarito la situazione riguardante le presunte cene svoltosi nella sua cantina di Arrone. “Contrariamente a quanto erroneamente e ingiustamente pubblicato da ‘Domani’, desidero sottolineare che nella mia cantina non si è mai tenuta alcuna cena con la partecipazione di Tommaso Verdini e Carlo Colaiacovo. Oltre a ciò, è importante riconoscere che nessuno ha il diritto di criticare o condannare le cene che organizzo regolarmente con ospiti di mia scelta”, ha dichiarato Bartolini.
In merito alle insinuazioni su possibili benefici ricevuti dalla politica, Bartolini ha aggiunto: “Per prevenire ulteriori distorsioni, ritengo necessario precisare che la mia funzione di coordinatore della Cabina di Regia regionale sulla governance farmaceutica è esercitata su base volontaria, su invito dell’assessore alla Sanità della Regione Umbria, con l’obiettivo di limitare l’incremento della spesa farmaceutica in Umbria. Ho dato mandato ai miei legali di agire contro chiunque stia diffamando la mia persona, anche attraverso i social network”.
L’imprenditore ha poi sottolineato come da sempre a casa sua si organizzano riunioni fra amici nelle quali ognuno poi contribuisce dalla preparazione dei piatti al servizio e alle pulizie finali. L’imprenditore ha negato la partecipazione di questi persone, alcune delle quali dice di non aver mai incontrate e di sentirsi danneggiato da quelle che definisce “bugie” e “strumentalizzazioni”.