Il Consiglio Comunale di Perugia ha respinto l’ordine del giorno presentato dai consiglieri Paolo Befani (FdI) e Margherita Scoccia, che chiedevano il recesso dalle modifiche al progetto di riqualificazione di Piazza Alvaro Chiabolotti, inserito nel piano PINQuA “Ponte San Giovanni da periferia a città”. Il documento, che sollecitava il mantenimento del progetto originario, ha ottenuto 11 voti favorevoli e 19 contrari.
Margherita Scoccia, illustrando l’atto, ha ricordato che Ponte San Giovanni è stato al centro di importanti investimenti PNRR, con oltre 35 milioni di euro destinati a interventi per migliorare la qualità dell’abitare, la sostenibilità energetica e la mobilità alternativa. Tra questi, la riqualificazione di Piazza Chiabolotti prevede una piazza carrabile con verde potenziato e nuove alberature, oltre a un più ampio intervento su via Cestellini, che includerà una pista ciclabile, nuovi marciapiedi, attraversamenti pedonali sicuri e un collegamento meccanizzato con la stazione.
I consiglieri hanno espresso stupore di fronte all’intenzione della nuova amministrazione di modificare radicalmente il progetto, riducendo la piazza a un semplice parcheggio. Secondo Befani, ciò rappresenta un cambiamento significativo: “Quando si creano le piazze si attirano le persone, mentre quando si creano parcheggi si attirano solo le auto”. Ha inoltre evidenziato la necessità di rispettare il percorso partecipativo che ha caratterizzato la progettazione: “Comprendo la volontà dell’amministrazione di assumersi la paternità del progetto, ma i cambiamenti proposti stravolgono un’impostazione frutto di mesi di partecipazione”.
Dall’altro lato, il consigliere Riccardo Vescovi (Anima Perugia) ha difeso le modifiche introdotte, sottolineando che il nuovo progetto è stato redatto ascoltando le diverse sensibilità del quartiere e rappresenta una sintesi tra l’impostazione originaria e le richieste dei cittadini: “Era fondamentale mantenere i parcheggi, essenziali per residenti e utenti, senza compromettere la pedonalità, che verrà anzi ampliata”.
Il consigliere Leonardo Varasano (Progetto Perugia) ha ribadito che il progetto originale mirava a restituire alla piazza il suo ruolo di luogo d’incontro e condivisione: “Abbiamo abbattuto i palazzi della vergogna e seguito un metodo partecipativo riconosciuto da tutti”, auspicando che il progetto non venga snaturato.
Dal Partito Democratico, Federico Balducci ha espresso una visione pragmatica, sottolineando che una piazza per essere realmente vissuta deve essere animata da contenuti ed eventi. Ha inoltre evidenziato come il nuovo progetto non sia così distante dall’originale, ma abbia il pregio di essere più trasparente rispetto a decisioni passate: “L’idea uscita dal processo partecipativo è stata poi modificata in via unilaterale nelle stanze del Comune”.
Alla fine del dibattito, il Consiglio Comunale ha respinto l’ordine del giorno, confermando la volontà dell’amministrazione di procedere con le modifiche al progetto di piazza Chiabolotti, con un equilibrio tra le richieste dei cittadini e la necessità di mantenere elementi di continuità con la progettazione originaria.