Le forti precipitazioni che hanno colpito ieri l’Umbria, provocando allagamenti, frane e smottamenti, hanno causato danni anche nelle campagne, come riportato da un primo monitoraggio della Coldiretti Umbria. Le zone maggiormente interessate includono il perugino, le colline marscianesi e l’orvietano, dove i corsi d’acqua sono esondati, aggravando la situazione.
Coldiretti sottolinea come i temporali violenti abbiano avuto un impatto devastante sui terreni agricoli, già saturi d’acqua a causa delle piogge precedenti. “I terreni non riescono ad assorbire l’acqua”, spiega l’associazione, con il risultato che “l’acqua scorre via, causando frane e smottamenti”. Questo scenario sta complicando anche le operazioni di raccolta delle olive e della vendemmia nelle zone ancora interessate da queste attività.
Luca Grasselli, imprenditore agricolo di Colombella, Perugia, racconta i danni subiti dalla sua azienda. “Il maltempo di ieri ha causato pesanti allagamenti”, afferma Grasselli, descrivendo come “la pioggia intensa del pomeriggio abbia provocato l’esondazione dei fossi, superando gli argini del fiume” e inondando i campi destinati alle semine. “L’acqua ha persino minacciato le nostre mucche al pascolo”, conclude l’agricoltore, preoccupato per i ritardi nelle attività agricole.
Coldiretti ricorda che questi eventi estremi sono conseguenza dei cambiamenti climatici in atto, che si manifestano con “una maggiore frequenza di eventi estremi, sfasamenti stagionali e variazioni nella distribuzione delle piogge”. Per affrontare questa situazione, Coldiretti sottolinea la necessità di “un’attenta manutenzione del territorio”, in cui le aziende agricole possono svolgere un ruolo chiave, in collaborazione con gli enti pubblici. La multifunzionalità delle imprese agricole, secondo l’associazione, rappresenta un elemento importante nel “principio di sussidiarietà”.