Il “Nodo” di Perugia, progetto di rilevanza cruciale per l’assetto viario dell’Umbria, entra prepotentemente nel dibattito elettorale, portato alla luce da Davide Baiocco, candidato a sindaco per Alternativa Popolare. Secondo Baiocco, la realizzazione di questa variante, che collegherebbe Collestrada a Corciano bypassando il centro di Perugia, rappresenta una soluzione strategica per ridurre traffico, smog, rumore e pericoli, migliorando significativamente la qualità della vita dei cittadini, in particolare quelli di Ponte San Giovanni.
Tuttavia, il percorso verso la realizzazione del “Nodo” sembra essere ostacolato da anni di stallo politico e amministrativo. Aldo Tracchegiani, responsabile del comitato elettorale di Alternativa Popolare, critica apertamente l’inerzia degli amministratori locali e regionali che, da un decennio a questa parte, non hanno saputo o voluto portare avanti il progetto. In particolare, Tracchegiani punta il dito contro l’uscente sindaco Andrea Romizi e la candidata della destra, Margherita Scoccia, per il loro silenzio sulla questione, così come sottolinea le contraddizioni all’interno delle forze di sinistra e l’assenza di fondi dedicati dal Ministero delle Infrastrutture. Proprio nei giorni scorsi è emerso come nel contratto di programma non siano previsti soldi per il Nodino.
La critica non risparmia nemmeno l’assessore regionale Enrico Melasecche, descritto come l’esperto di “annunci” che non si sono mai concretizzate in fatti. Le promesse e i proclami, secondo Tracchegiani, non sono stati seguiti da azioni concrete, lasciando il progetto del “Nodo” e i cittadini di Perugia in una condizione di attesa e incertezza.
Nonostante questo scenario poco incoraggiante, Davide Baiocco ribadisce il forte impegno di Alternativa Popolare nel rendere la realizzazione del “Nodo” una priorità assoluta del proprio programma politico. Il candidato a sindaco esprime fiducia nel sostegno dei perugini a questa proposta, vista come essenziale per il futuro della città, e promette un’azione decisa e libera da compromessi per trasformare le promesse elettorali in realtà tangibili.