Speranza a Perugia per il suo libro, presidio no vax: “Lei è responsabile di migliaia di morti”

Il Fronte del Dissenso in piazza contro l'ex ministro giunto per presentare "Perchè guariremo". L'onorevole dem: "L'autonomia differenziata ora rischia di spaccare il Paese, porterà ad una disuguaglianza: se il diritto alla cura è diversa a secondo della regione in cui vivi non c'è più unità nazionale"

Forte contestazione a Perugia nei confronti di Roberto Speranza, l’ex ministro della sanità oggi onorevole del Pd che nella giornata del 18 aprile nel capoluogo umbro (alla Sala Brugnoli di Palazzo Cesaroni) prima ed a Terni poi ha presentato il suo libro “Perchè guariremo”.

In piazza è sceso il “Fronte del dissenso”, già protagonista di una serie di azioni no vax durante la pandemia. Lunedì pomeriggio, in piazza Italia ha voluto far sentire la sua voce: “Lei è responsabile di migliaia di morti per gli effetti avversi dal vaccino – dice – ed ha causato la morte di tante persone lontano dall’affetto dei loro cari. Ce ne ricorderemo, vergogna. Voi non amate le persone, siete cattivi e spietati, non meritate le sedi istituzionali”. Il presidio è durato per tutta la presentazione ed è stato molto rumoroso.

Per il ministro della Salute durante l’emergenza Covid, quella legata al virus “è una lezione fortissima che credo sia arrivata a ciascuno di noi”. Lo ha detto durante la presentazione del suo libro, moderata dal giornalista Alessandro Orfei: “Alla fine emergerà che bisogna investire di più sul servizio sanitario nazionale. Per questo dico che guariremo. Credo che questo sia il punto veramente decisivo – ha detto Speranza a Tomorrow- e quegli anni così duri non possono scivolare via lasciandoci esattamente come eravamo prima”.

“Purtroppo invece le risorse si riducono, ma io credo che le persone se ne accorgeranno e spingeranno la politica ad investire. Questo durante la pandemia è avvenuto, ora si sta tornando indietro. La sanità sta tornando una cenerentola e non va bene. Se stai male non deve contare quanti soldi hai, è un tuo diritto ad essere curati. L’autonomia differenziata ora rischia di spaccare il Paese, porterà ad una disuguaglianza: se il diritto alla cura è diversa a secondo della regione in cui vivi non c’è più unità nazionale. Ci opporremo a questo disegno di legge scellerato.  Inacettabile che bisogna scegliere se mangiare e curarsi. Bisogna costruire una rete politica su questa: durante la pandemia avevamo superato il 7 percento del Pil, oggi si sta scendendo di nuovo sotto il livello pre-Covid. Dobbiamo invertire il trend”.

Riguardo alla Commissione d’inchiesta sul Covid, all’ex ministro “sembra più uno strumento di polemica politica”. “Non si spiega ad esempio – ha proseguito – perché non ci sono le Regioni. E’ più uno strumento per fare male politicamente agli avversari. Non mi sembra sinceramente uno strumento degno di un grande Paese”

Ad accompagnarlo a Perugia, la responsabile sanità del Pd nazionale Marina Sereni, il segretario regionale Pd Tommaso Bori e il professor Francesco Menichetti, presidente nazionale del Gruppo Italiano per la Stewardship Antimicrobica (Gisa).

 

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