Li spinge per sbaglio e loro lo pestano a sangue: branco condannato a 17 anni

Il fatto è avvenuto nel 2018 in discoteca a Sant'Eraclio. Protagonisti quattro giovani, tre albanesi ed un italiano. Deciso anche un risarcimento di 23.000 euro

Nel contesto di un’aggressione avvenuta all’esterno della discoteca Mesa Verde, situata nell’area industriale di Sant’Eraclio, nell’estate del 2018, la giustizia ha  emesso un verdetto significativo.  Maria Silvia Festa, in qualità di giudice presso il tribunale di Spoleto, ha inflitto una pena complessiva di 17 anni di reclusione a quattro giovani, di cui tre di origine albanese e uno italiano, ritenuti colpevoli di aver brutalmente aggredito un ragazzo e, in misura minore, un suo compagno.

All’epoca dei fatti, i condannati avevano tutti vent’anni e sono stati giudicati responsabili di lesioni aggravate. Due di loro hanno ricevuto una condanna a quattro anni e mezzo ciascuno, un terzo a quattro anni e tre mesi, mentre l’italiano coinvolto ha visto la sua pena fissata a tre anni e nove mesi di carcere.

La vicenda ha preso le mosse da un litigio scaturito nella sala da ballo nella notte del 29 luglio 2018, dopo un incidentale contatto fisico. Questo episodio ha scatenato la violenta reazione di uno dei giovani albanesi, che ha iniziato l’aggressione spingendo la vittima, seguito dagli attacchi fisici dei suoi complici. Tuttavia, l’escalation più grave si è verificata all’esterno del locale, dove la vittima, mentre conversava con due individui, è stata circondata e brutalmente malmenata dal gruppo, fino all’intervento di un addetto alla sicurezza che ha posto fine all’aggressione.

Il bilancio delle ferite riportate dalla prima vittima è grave, con un referto medico che documenta 40 giorni di prognosi a causa di molteplici traumi e un danno permanente all’apparato locomotorio, che ha compromesso in modo significativo la mobilità e la funzionalità protettiva cerebrale. Il secondo aggredito, colpito fino alla perdita di coscienza, ha avuto un periodo di recupero stimato in 8 giorni.

In seguito a questi drammatici eventi, le vittime sono state riconosciute un risarcimento provvisorio complessivo di 23 mila euro, marcando un punto di svolta nella ricerca di giustizia per un’azione di violenza ingiustificata che ha turbato la comunità locale.

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