La questione del dimensionamento scolastico in Umbria continua a generare confronto e mobilitazione. A intervenire sono le segreterie regionali di FLC CGIL Umbria, CISL Scuola Umbria e UIL Scuola Umbria, che in un comunicato congiunto rivendicano il ruolo svolto ai tavoli istituzionali e annunciano nuove iniziative a tutela dei lavoratori e dei territori coinvolti. I sindacati sottolineano di aver partecipato “in modo attivo e operativo” ai confronti istituzionali, mantenendo al contempo un contatto costante con il personale scolastico per raccoglierne esigenze e istanze.
Nel documento, le organizzazioni sindacali evidenziano come il percorso sul dimensionamento non si esaurisca nelle azioni già intraprese. Il riferimento è al presidio del 23 gennaio, agli incontri con i soggetti istituzionali e alle assemblee sindacali organizzate la scorsa settimana. Iniziative che, spiegano, “non saranno l’ultima espressione della volontà di queste sigle sindacali di ‘esserci’”, a conferma di un impegno che proseguirà anche nei prossimi mesi.
Al centro della presa di posizione vi è la situazione di alcuni territori che, secondo i sindacati, si troverebbero a subire gli effetti del dimensionamento senza aver avuto un adeguato coinvolgimento nel processo decisionale. Viene definita “paradossale” la condizione di comunità chiamate a riorganizzare il proprio sistema scolastico “senza che gli sia stato garantito di essere parte attiva nel processo partecipativo necessario per poter operare scelte oculate”. Una criticità che, sempre secondo il comunicato, rischia di costringere scuole e amministrazioni locali a pianificare il futuro “in extremis”.
Le sigle sindacali annunciano quindi la disponibilità a offrire sostegno ai territori interessati, anche attraverso un’analisi legale dei documenti relativi al ricorso presentato. L’obiettivo dichiarato è valutare un possibile intervento “a favore di quel diritto che è stato negato”, in riferimento alla mancata partecipazione ritenuta insufficiente nel percorso di riorganizzazione.
Il comunicato si colloca nel contesto del ricorso presentato al Presidente della Repubblica contro il provvedimento di dimensionamento. In attesa dell’esito, FLC CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola ribadiscono che il proprio impegno non si fermerà. “Vigileremo e continueremo ad essere voce dei lavoratori, delle loro scuole, dei loro territori”, affermano le organizzazioni sindacali, indicando una linea di azione improntata al monitoraggio costante degli sviluppi.
Le tre sigle rivendicano inoltre di aver svolto un ruolo di raccordo tra istituzioni e personale scolastico, portando ai tavoli di confronto le istanze provenienti dalle diverse realtà locali. Un lavoro che, secondo quanto dichiarato, ha permesso di rappresentare bisogni concreti e di fornire chiarimenti ai lavoratori coinvolti nei processi di accorpamento e riorganizzazione.
Il tema del dimensionamento scolastico rimane centrale nel dibattito regionale, con implicazioni che riguardano l’organizzazione delle autonomie, la gestione del personale e la tenuta dei servizi nei territori più fragili. Le organizzazioni sindacali, attraverso la nota firmata da Caterina Corsaro (CISL Scuola Umbria), Moira Rosi (FLC CGIL Umbria) e Loretta D’Aprile (UIL Scuola Umbria), ribadiscono la volontà di continuare a seguire l’evoluzione della vicenda e di intervenire, laddove necessario, a tutela dei lavoratori e delle comunità scolastiche.
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