La Regione Umbria continua il suo impegno verso la digitalizzazione del patrimonio culturale grazie al finanziamento del PNRR. Con una proroga dei contratti con gli operatori incaricati fino al 30 giugno 2026, la Regione assicura la continuità dei progetti di digitalizzazione che coinvolgono archivi, biblioteche e musei. L’obiettivo è rendere il patrimonio culturale regionale sempre più accessibile e fruibile anche in formato digitale, portando documenti, immagini e oggetti culturali nelle piattaforme nazionali del Ministero della Cultura.
Il progetto, con un investimento di oltre 1,5 milioni di euro, prevede la produzione e messa in sicurezza di oltre 390mila oggetti digitali, un passo importante per preservare e valorizzare il ricco patrimonio umbro. Questo intervento avrà un effetto diretto sull’ampliamento dell’accesso online al patrimonio culturale, permettendo a cittadini, istituzioni culturali e comunità scientifica di consultarlo in modo semplice e immediato. Inoltre, la conservazione digitale contribuirà a tutelare i materiali più fragili, garantendo una preservazione a lungo termine.
Un investimento strategico per il futuro del patrimonio culturale
Il vicepresidente e assessore regionale alla Cultura, Tommaso Bori, ha sottolineato che la digitalizzazione non solo rende il patrimonio culturale più accessibile, ma lo valorizza e lo protegge, trasformando gli obiettivi del PNRR in un servizio concreto per la collettività e per il sistema culturale umbro.
L’intervento rientra nella Missione 1, Componente 3 Cultura 4.0 del PNRR, che mira a sviluppare strategie e piattaforme digitali per il patrimonio culturale, in coordinamento con il Ministero della Cultura e la Digital Library nazionale. Questo progetto segna una tappa fondamentale nel processo di modernizzazione e tutela del patrimonio culturale umbro, proiettandolo verso il futuro.