Crollano le nascite in Umbria: -9,6% nei primi sette mesi del 2025

La regione registra un calo superiore alla media nazionale. Aumentano i nati da coppie non sposate, ma solo in alcune aree del Paese

L’Umbria continua a perdere nascite e lo fa a un ritmo superiore al resto d’Italia. Nei primi sette mesi del 2025, secondo i dati provvisori pubblicati dall’Istat, il calo registrato nella regione è stato del 9,6% rispetto allo stesso periodo del 2024, contro una media nazionale del -6,3%, corrispondente a circa 13.000 bambini in meno su scala nazionale.

La crisi demografica investe l’intero Paese, ma con intensità variabile. A livello regionale, i cali più marcati sono stati rilevati in Abruzzo (-10,2%) e Sardegna (-10,1%), mentre soltanto la Valle d’Aosta (+5,5%) e le province autonome di Bolzano (+1,9%) e Trento (+0,6%) fanno segnare un aumento delle nascite, seppur contenuto.

In un quadro nazionale di natalità in continua discesa, prosegue anche il calo dei nati da coppie non coniugate, anche se in misura minore rispetto a quello registrato tra i nati da coppie sposate. Questa dinamica, già osservata nel 2023, si conferma anche nel 2024, evidenziando come il calo coinvolga tutte le tipologie familiari.

Secondo l’Istat, la quota più alta di nati da genitori non sposati si registra nelle regioni del Centro Italia, dove raggiunge il 49,6%, seguita dal Nord con il 42,8%. Il Mezzogiorno, tradizionalmente più legato alla famiglia tradizionale, registra ancora il dato più basso (40,3%), ma mostra una crescita di 1,8 punti percentuali rispetto all’anno precedente, segno di un lento cambiamento culturale anche nel Sud.

In Umbria la percentuale di nati fuori dal matrimonio resta stabile al 50,7%, uno dei valori più alti tra le regioni italiane, superiore anche alla media del Centro. A livello nazionale, è la Sardegna a guidare la classifica, con una quota pari al 56,6%.

Scelte dei nomi: Leonardo ed Edoardo in testa

Nonostante la diminuzione delle nascite, il trend dei nomi scelti dai neogenitori continua a riflettere alcune preferenze consolidate. A livello nazionale, Leonardo si conferma il nome maschile più diffuso, mantenendo il primato ottenuto nel 2018. Tuttavia, l’Umbria e le Marche si distinguono, con Edoardo al primo posto tra i nomi maschili più scelti.

Tra le bambine, Sofia rimane il nome preferito in numerose regioni del centro-nord, confermandosi un classico senza tempo anche nel 2025.

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