Foligno, famiglia Sinti sgombera la casa di via Piave che torna alla proprietaria

La polizia locale interviene per verificare il rispetto dell’ordinanza comunale sull’inagibilità

La casa di via Piave, a Foligno, che da sette anni era occupata da una famiglia di sinti, è stata finalmente sgomberata. La vicenda, che ha avuto una forte eco mediatica nelle ultime settimane, ha visto la famiglia, composta anche da soggetti pregiudicati, oggetto di una denuncia da parte dell’anziana proprietaria dell’immobile, a seguito di comportamenti violenti nei confronti dei giornalisti e di un edicola locale.

Venerdì mattina, la polizia locale di Foligno, accompagnata dai carabinieri e dalla polizia, ha eseguito un controllo nell’appartamento per verificare il rispetto dell’ordinanza emessa dal sindaco Stefano Zuccarini, che aveva dichiarato l’immobile inagibile. La dichiarazione di inagibilità era stata adottata sulla base di un parere emesso dalla USL 2, che aveva certificato l’insalubrità degli ambienti.

Gli agenti si sono recati presso l’abitazione per effettuare un controllo e garantire l’esecuzione dell’ordinanza del sindaco. Il prefetto di Perugia, Francesco Zito, aveva disposto la presenza delle forze dell’ordine durante il controllo, in seguito alla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica tenutasi martedì scorso. Tuttavia, al momento dell’intervento della polizia locale, quando gli agenti hanno bussato alla porta dell’appartamento, nessuno ha aperto.

Dopo il controllo, è stato accertato che la famiglia sinti aveva lasciato l’immobile, svuotandolo dei propri effetti personali. La casa è ora libera e l’anziana proprietaria può finalmente riprendere possesso dell’abitazione.

La vicenda, che aveva sollevato polemiche e preoccupazioni a livello locale, si è quindi conclusa, consentendo alla proprietaria di riacquisire la disponibilità dell’immobile e porre fine a una situazione di occupazione illegale che durava da sette anni.

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Sara Ardizzone
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