Le piazze piene delle ultime settimane hanno lasciato un segno profondo. Le mobilitazioni in solidarietà al popolo palestinese e la straordinaria partecipazione alla Marcia della Pace Perugia–Assisi hanno restituito l’immagine di un’Italia che non si arrende, che chiede voce, diritti, giustizia.
Sinistra Italiana – Federazione Provinciale di Perugia interviene con una nota politica per analizzare e rilanciare il significato di queste giornate: non solo numeri o presenze, ma un segnale politico e culturale da cogliere e valorizzare.
«Abbiamo visto un popolo che torna a sentire il bisogno di esserci, di contare, di prendere parola», scrive la segreteria provinciale, evidenziando come, nonostante anni di disillusione, la voglia di partecipazione sia ancora viva e pulsante.
Secondo Sinistra Italiana, questo protagonismo popolare deve trovare spazio reale nelle istituzioni, a partire da quelle locali: non può restare relegato alle piazze, ma deve entrare nei processi decisionali, alimentare nuove forme di democrazia dal basso, inclusiva e diretta.
«Non possiamo permetterci un amministrativismo senz’anima, chiuso nella logica della gestione tecnica», afferma il partito, sottolineando che la politica, anche quella municipale, deve tornare ad essere visione e partecipazione.
Tra le proposte concrete, tavoli di confronto pubblico, bilanci partecipati, consulte permanenti, esperienze di democrazia diretta, strumenti per coinvolgere attivamente i cittadini e contrastare la deriva dell’indifferenza politica.
«Il compito dei partiti non è solo rappresentare, ma riattivare», continua la nota, richiamando al dovere di dare voce a chi non ce l’ha e di riportare la politica tra le persone, nei quartieri, nei luoghi di lavoro, nella quotidianità.
Le grandi mobilitazioni per la pace e i diritti umani hanno dimostrato che il cambiamento può nascere solo dal basso, da una cittadinanza che rivendica spazi e ascolto. Ora, secondo Sinistra Italiana, spetta alle forze politiche progressiste non disperdere questa energia, ma trasformarla in azione concreta e duratura.
«Sta a noi fare in modo che quella forza trovi casa, voce e futuro nella vita democratica dei nostri territori», conclude la segreteria provinciale, con l’impegno a tradurre il messaggio delle piazze in scelte politiche coerenti e coraggiose”