Una Chiesa che esce per incontrare, ascoltare, accompagnare. Con queste intenzioni, l’arcivescovo Ivan Maffeis ha presentato la sua terza lettera pastorale, dal titolo “Come ad amici di casa”, disponibile da giovedì 11 settembre sul sito della diocesi di Perugia-Città della Pieve, anche in formato audio.
La nuova lettera segna l’avvio della visita pastorale dell’arcivescovo nelle comunità diocesane, il cui inizio è fissato per domenica 23 novembre 2025, solennità di Cristo Re. Un appuntamento atteso, che coinvolgerà inizialmente la settima Zona pastorale, comprendente Città della Pieve e Castiglione del Lago, con tappe significative anche all’Ospedale di Santa Maria della Misericordia e nel carcere di Capanne. La visita proseguirà con un calendario concordato con le altre zone della Diocesi.
“Confermare i credenti in uno sguardo di speranza” è uno degli obiettivi dichiarati da mons. Maffeis, che nella lettera riflette sul significato profondo dell’iniziativa: “Un uscire per entrare nell’ambiente di vita delle comunità”, rovesciando lo schema tradizionale che chiama le persone in chiesa per portare invece la Chiesa tra la gente, nei loro luoghi, nelle loro storie e fragilità.
La parabola del Seminatore, scelta come immagine guida, diventa la bussola del percorso pastorale. L’arcivescovo invita i fedeli a riconoscere i semi già fecondi nella vita delle comunità, senza cedere al pessimismo, ma valorizzando la Tradizione e rinnovando i linguaggi della fede. “La nostra Chiesa – scrive – conosce la forza e la vitalità del buon seme… è una Chiesa che continua a seminare, senza esclusioni”.
La visita pastorale punta a risvegliare nei cuori il desiderio dell’incontro con Cristo, attraverso l’annuncio, la celebrazione eucaristica e la carità concreta. In questo orizzonte si inseriscono anche le riflessioni nate nelle recenti Assemblee diocesane e le esperienze vissute in estate, accanto ai tanti giovani che hanno partecipato al Giubileo, con le loro domande di senso e ricerca di fraternità.
Il testo completa così un ideale trittico di lettere pastorali iniziato con “Il coraggio dei passi” (2023) e “Sentieri di speranza” (2024), in cui l’arcivescovo ha espresso particolare attenzione al mondo giovanile e alla vita delle famiglie.
La Festa della Madonna delle Grazie: fede, famiglia e comunità
La consegna ufficiale della lettera avverrà venerdì 12 settembre, in occasione della Festa della Madonna delle Grazie, uno dei momenti più sentiti per la comunità perugina, che si terrà nella Cattedrale di San Lorenzo.
Alle ore 17, l’ostensione del Santo Anello, a cura della Confraternita omonima, anticiperà la celebrazione eucaristica delle ore 18, presieduta da mons. Maffeis. La liturgia si concluderà con l’atto di affidamento della città e della Diocesi alla Vergine Maria, davanti all’icona mariana conservata nella Cattedrale.
I momenti liturgici saranno preceduti, giovedì 11 settembre alle ore 21, da una veglia di preghiera, occasione di riflessione e preparazione spirituale.
Sabato 13 settembre, mentre 1.700 fedeli perugini saranno in pellegrinaggio giubilare a Roma insieme ad altri 5.000 umbri, la comunità resterà in comunione spirituale attraverso la preghiera davanti al Santo Anello, accessibile tutto il giorno.
Domenica 14 settembre, sarà invece la giornata dedicata alla Festa della Famiglia. Dalle 10:15 si svolgerà l’ostensione con il rito di accoglienza dei nuovi membri della Confraternita, seguita alle ore 11 dalla celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo, con un momento speciale dedicato a fidanzati, sposi e famiglie. In questa occasione, verrà conferito il mandato agli operatori della Pastorale familiare.
Nel pomeriggio, dalle 15 alle 19, il chiostro della Cattedrale ospiterà una festa per tutte le famiglie, con iniziative promosse dalla Pastorale familiare, pensate per rafforzare i legami comunitari e la centralità della famiglia nella vita della Chiesa.