Allagato per la pioggia lo studentato Fermi: “Viene giù anche l’intonaco” (VIDEO)

La denuncia dell'assessore Barcaioli: "Studenti lasciati nell'incuria, altro che struttura amata da chi la frequenta. Anche la ditta delle manutenzioni non risponde"

Il violento temporale che si è abbattuto sull’Umbria ha provocato fortissimi danni allo studentato Enrico Fermi di Lacugnano. Come denunciato da un post correedato da video dell’assessore regionale alla scuola Fabio Barcaioli, si vedono corridoi allagati, le bacinelle piazzate a terra per contenere l’acqua piovana, il controsoffitto che in alcuni punti è già venuto giù.
“Chi è rimasto per gli ultimi esami si muove tra detriti e pozzanghere, cercando di non farsi male, in un luogo che dovrebbe garantire studio e sicurezza e invece mette a rischio la salute- scrive l’assessore –  È bastata la pioggia e la verità è venuta giù insieme all’intonaco. Non servono perizie per capire che questa struttura, consegnata agli studenti dopo presunti lavori solo un anno fa, era già un problema annunciato. C’è chi ha autorizzato questa gestione e poi ha voltato lo sguardo dall’altra parte. Oggi quel disinteresse pesa sulle spalle di chi, in questi spazi, dovrebbe poter vivere”.
Un attacco diretto all’ex amministratore delegato di Adisu Fabio Santini “che ha sottolineato, sui social, la necessità di acquisire in maniera definitiva lo studentato Fermi, lamentandosi della sua esclusione dal bando e definendolo “amato dagli studenti”. Ma questa narrativa si scontra con la realtà. La nuova Giunta ha voluto rescindere anticipatamente, di un anno, un oneroso contratto di affitto. Durerà quindi fino al 31 dicembre 2025. Anche troppo. A differenza di chi ha chiuso gli occhi davanti ai problemi, noi abbiamo scelto di mettere al primo posto la salute e il benessere di chi studia”
La ditta incaricata per le manutenzioni – nominata anche questa dalla precedente Giunta – è stata già contattata “ma finora nessuna risposta- dice Barcaioli – Anche questo silenzio parla chiaro”

Nel frattempo chi è rimasto è stato spostato in stanze agibili o in altre strutture: “Chi studia non deve più ritrovarsi sotto un tetto che crolla, ma dentro un futuro che regge”, conclude Barcaioli

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