Inflazione a Perugia sotto la media nazionale: a Maggio sale ma molto meno

Secondo i dati Istat, il capoluogo umbro registra una crescita più contenuta dei prezzi rispetto al resto del Paese

Nel mese di maggio, l’inflazione a Perugia si è attestata a +1,4%, un valore inferiore alla media nazionale, che ha segnato un incremento dell’1,6%. I dati, diffusi dall’Istat, indicano anche un rallentamento rispetto al mese precedente, quando l’indice dei prezzi al consumo nel capoluogo umbro era salito dell’1,9%.

Questo dato colloca Perugia in una posizione intermedia tra le città italiane con i tassi di inflazione più alti e quelle con i valori più contenuti. Da un lato, Bolzano, Napoli e Venezia hanno fatto registrare un’inflazione del 2,3%, ovvero la più elevata sul territorio nazionale; dall’altro, Parma si è distinta con il livello più basso, pari a +0,8%.

A livello regionale, l’Umbria nel suo complesso mostra lo stesso tasso di inflazione del capoluogo, confermando una crescita dell’1,4% per l’indice dei prezzi al consumo. Questo allineamento tra città e regione suggerisce una stabilità dei prezzi nel territorio umbro, con variazioni minime e contenute nel confronto con altre aree del Paese.

Il dato umbro appare quindi confortante nel contesto economico attuale, in cui l’inflazione, pur rallentando, continua a incidere su consumi e potere d’acquisto delle famiglie italiane. La dinamica osservata a Perugia, in particolare, si traduce in una minore pressione sui costi della vita rispetto alle città con tassi superiori.

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