Piazza del Bacio, a Fontivegge, diventa il fulcro di un nuovo piano di rigenerazione urbana attraverso la cultura e l’aggregazione sociale. Il Comune di Perugia ha infatti dato il via a un fitto calendario di eventi che da giugno a settembre animeranno lo spazio durante i fine settimana e nei giorni festivi. Un’iniziativa pensata per restituire sicurezza e vivibilità a un’area troppo spesso segnata da episodi di microcriminalità.
La delibera della giunta evidenzia come l’obiettivo sia trasformare Piazza del Bacio in un punto di riferimento per cittadini e famiglie, grazie al coinvolgimento attivo di associazioni, commercianti e realtà del terzo settore. Saranno loro i protagonisti di un palinsesto ricco di appuntamenti che prevede mercatini, concerti, feste di quartiere, food truck e stand gastronomici. Eventi capaci di creare occasioni di incontro e partecipazione, fondamentali per contrastare l’isolamento urbano.
«Socialità e presenza migliorano la vivibilità», ha spiegato l’assessore Fabrizio Croce, delegato allo spettacolo dal vivo e alla creatività urbana, sottolineando il valore delle manifestazioni come strumento per restituire la piazza alla cittadinanza. L’esperimento del Primo Maggio, quando le celebrazioni sindacali si sono svolte proprio a Fontivegge, ha rappresentato un primo test superato con successo, dimostrando che aprire la piazza alla comunità può produrre risultati concreti in termini di sicurezza percepita.
Il programma, in fase di definizione, partirà ufficialmente il 21 e 22 giugno con l’evento “Parkinsound – Festa europea della musica”, curato dall’Unione Parkinsoniani Perugia e dall’associazione Fuori dalle scatole. La manifestazione vedrà esibizioni di gruppi giovanili, animazione e attività sociali a partire dalle ore 12, contribuendo a trasformare la piazza in un luogo inclusivo e dinamico.
Gli eventi si svolgeranno in orario diurno o in prima serata, così da garantire la massima fruibilità e contenere eventuali criticità. Il Comune, oltre a coordinare l’iniziativa, metterà a disposizione attrezzature e supporto tecnico-logistico, garantendo il corretto svolgimento delle attività e favorendo la collaborazione tra enti pubblici e realtà del territorio.
Fontivegge, indicata come “zona rossa” per i suoi problemi di sicurezza, diventa così un laboratorio urbano di innovazione sociale e culturale. Un modello che mira a dimostrare come la rigenerazione non passi solo attraverso cantieri e infrastrutture, ma anche attraverso relazioni, musica, cultura e partecipazione.