Sudari per Gaza, piazza della Repubblica a Perugia si ricopre di bianco

A Perugia una protesta simbolica con lenzuola bianche ha commemorato le vittime palestinesi di Gaza. 50.000 sudari stesi per dire basta alla guerra.

Una distesa di lenzuola bianche ha ricoperto il suolo di piazza della Repubblica a Perugia, trasformando il cuore della città in uno spazio di memoria e denuncia. L’iniziativa, parte della mobilitazione nazionale “L’ultimo giorno di Gaza”, ha voluto simboleggiare le oltre 50.000 vittime civili causate dai bombardamenti israeliani.

“Basta”, “Palestina libera”, hanno urlato i partecipanti, mentre un lungo applauso rompeva il silenzio tra i teli. Queste semplici lenzuola, disposte ordinatamente, rappresentano i sudari dei morti palestinesi, diventati l’immagine più eloquente del dolore collettivo che la popolazione vive ormai da mesi.

Un gesto simbolico diventato denuncia collettiva

L’appello, rilanciato a livello nazionale, chiedeva di riempire le piazze italiane di teli bianchi, uno per ogni vita spezzata. A Perugia, l’invito è stato accolto da singoli cittadini, gruppi civici e rappresentanti di associazioni, uniti in un gesto sobrio ma denso di significato.

“È un genocidio”, hanno dichiarato alcuni partecipanti, riferendosi alla devastazione in corso nella Striscia di Gaza. Intorno ai teli si è formato un cordone umano, alcuni reggevano bandiere palestinesi, altri stringevano un grande striscione: “50.000 sudari per Gaza”.

Appello alla fine delle ostilità

Il gesto non è stato solo commemorativo. I partecipanti hanno chiarito che si tratta anche di una richiesta disperata rivolta a Israele: fermare immediatamente i bombardamenti e cessare le operazioni militari. L’evento ha voluto dare visibilità a un dramma umanitario che spesso scompare dalle prime pagine, ma che continua a mietere vittime tra la popolazione civile.

“Siamo qui per dare un volto a quei numeri, per restituire dignità a ogni singola vita perduta”, ha affermato uno degli organizzatori. L’iniziativa ha assunto così anche il valore di un appello alla coscienza pubblica, affinché le istituzioni internazionali intervengano con urgenza.

Una protesta diffusa in tutta Italia

La manifestazione di Perugia si inserisce in una più ampia rete di eventi che hanno avuto luogo in contemporanea in decine di città italiane. L’obiettivo condiviso: superare le 50.000 lenzuola stese, tante quante sono le vittime stimate. L’azione, pacifica e non violenta, ha puntato tutto sul potere visivo ed emotivo del simbolo, senza bisogno di grandi palchi o slogan gridati.

Fratoianni domani a Perugia

Si terrà domani pomeriggio domenica 25 maggio a partire dalle ore 15.30, presso l’Associazione Bocciofila / Circolo Arci di Piccione (via Eugubina, Perugia), l’iniziativa pubblica dal titolo “Occhi in Palestina: voci, diritti, resistenza”.

L’incontro vedrà la partecipazione di Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana, appena rientrato da una missione nei territori palestinesi della Cisgiordania.Il leader di SI porterà una testimonianza diretta sulle condizioni drammatiche vissute dalla popolazione civile, All’evento interverranno anche un rappresentante dell’Unione Studenti Palestinesi di Perugia, Michela Grigi di Assopace Palestina e Fabio Barcaioli, Assessore regionale alla Pace. È previsto inoltre un saluto istituzionale del consigliere regionale Fabrizio Ricci (Avs). Lo rende noto l’ufficio stampa.

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