San Benedetto, da Norcia un messaggio di pace per l’Europa

elebrazioni il 21 marzo con la presidente Proietti: al centro unità, valori europei e ricostruzione post sisma

Norcia ha celebrato il 21 marzo San Benedetto, patrono della città, dell’Umbria e d’Europa, con una giornata che ha visto la partecipazione delle istituzioni e della comunità locale. La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha preso parte alla Santa Messa solenne, presieduta dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia Renato Boccardo, alla presenza di autorità civili e militari e di numerosi fedeli. L’evento si è svolto nel contesto delle tradizionali celebrazioni dedicate al santo, figura centrale per la storia spirituale e culturale europea.

Da Norcia si leva forte un richiamo alla pace, a ritrovare il senso dell’unità europea più profonda, a riconoscere il valore della persona”, ha dichiarato la presidente, evidenziando l’attualità del messaggio benedettino in un momento storico segnato da conflitti internazionali. Un richiamo che si inserisce nella tradizione della città, considerata simbolo di dialogo e di valori condivisi.

Durante l’omelia, monsignor Boccardo ha rivolto un invito “a una pace disarmata e disarmante”, parole che la presidente ha dichiarato di condividere pienamente, sottolineandone il significato nel contesto attuale. Il messaggio si è rivolto a una realtà globale caratterizzata da tensioni e guerre, indicando nella figura di San Benedetto un punto di riferimento per promuovere la pace e la convivenza.

Al termine della celebrazione religiosa si è svolta la processione per le vie della città, accompagnata dal complesso bandistico locale, seguita dalla benedizione con il reliquiario del santo. Alla giornata hanno partecipato anche la vicepresidente dell’Assemblea legislativa Paola Agabiti e le consigliere regionali Maria Grazia Proietti e Donatella Tesei, a testimonianza della rilevanza istituzionale dell’evento.

Nel messaggio di San Benedetto si ritrova ancora oggi una lezione di umiltà, responsabilità e visione”, ha aggiunto la presidente, richiamando i valori fondanti della tradizione benedettina, capaci di parlare a un’Europa che necessita di rafforzare le proprie radici culturali e sociali.

Le celebrazioni si inseriscono nel più ampio quadro degli eventi benedettini, tra cui il ritorno e l’accensione della Fiaccola “Pro pace et Europa una”, simbolo di unità tra i territori legati alla figura del santo e segno concreto di un messaggio che continua a essere attuale.

Nel corso della giornata, Norcia si è confermata come luogo simbolico di questa eredità, capace di rivolgersi all’intero continente. Un ruolo che assume ulteriore valore alla luce del percorso di ricostruzione della città dopo il sisma e della riapertura della Basilica di San Benedetto, restituita al culto dopo i lavori di recupero.

Da Norcia arriva non soltanto il ricordo di una figura influente per la storia europea ma una consegna viva per il presente”, ha concluso la presidente, sottolineando l’importanza di ritrovare ciò che unisce e di rimettere al centro la persona come base per ogni progetto di pace e convivenza

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