Il Decreto carburanti ha previsto la riduzione temporanea delle accise per 20 giorni, che si traduce in un taglio di 25 centesimi al litro su benzina e gasolio, e di 12 centesimi al chilo per il GPL. Tuttavia, non tutti i distributori si sono adeguati tempestivamente, causando disagi ai consumatori. Il Codacons ha segnalato che alcuni distributori stanno vendendo i carburanti a prezzi più alti rispetto a quelli applicati prima dell’approvazione del decreto.
Secondo Giulio Guglielmi, presidente di Figisc Umbria Confcommercio, l’associazione che rappresenta i titolari degli impianti, «è solo questione di tempo. Alcuni distributori hanno già aggiornato i listini, mentre altri stanno ancora ritardando. Comunque, i gestori stanno vendendo in perdita, dato che la benzina acquistata il 18 marzo era a prezzo pieno di accise. Quando il decreto finirà, il 7 aprile, si dovranno ripristinare gli aumenti».
Problemi di comunicazione e tempistiche difficili
Un altro problema evidenziato riguarda la difficoltà di comunicare le variazioni di prezzo al Ministero dello Sviluppo Economico (Mise), visto che il sistema di comunicazione attuale non funziona correttamente, aumentando il rischio di multe per i distributori. A Gualdo Tadino, ad esempio, già ieri pomeriggio i prezzi erano scesi al di sotto di quelli precedenti l’entrata in vigore del decreto.
2 risposte
disobbedienza aaabbborgatara
pianin pianino…..