Aggrediscono donna mentre è in pizzeria col figlio: denunciati

Intervento della Polizia di Stato dopo una lite: una donna ferita e minacciata, scattano le denunce per due persone

Polizia

Un episodio di aggressione si è verificato in una pizzeria di Bastia Umbra, dove una donna è stata minacciata e colpita da due persone già note, riportando lesioni giudicate guaribili in cinque giorni. L’intervento è avvenuto a seguito di una chiamata al Numero Unico di Emergenza, con il personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Assisi che ha raggiunto il locale e avviato gli accertamenti. Al termine delle verifiche, un uomo del 1973 è stato denunciato per minacce, mentre una donna del 1985 per minacce e lesioni personali.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti, la vittima si trovava all’interno del locale insieme al figlio quando è stata avvicinata dai due soggetti. Da qui sarebbe nato un acceso diverbio, degenerato rapidamente in minacce e in una successiva aggressione fisica. La donna ha riferito agli operatori intervenuti la dinamica dei fatti, evidenziando come l’episodio sia avvenuto in un contesto già segnato da precedenti tensioni tra le parti.

A seguito dell’aggressione, la vittima ha riportato ecchimosi al collo e al volto, per le quali si è recata presso il Pronto Soccorso. I sanitari le hanno diagnosticato lesioni con una prognosi di cinque giorni, confermando la natura fisica dell’episodio. Le condizioni non risultano gravi, ma compatibili con quanto denunciato.

Gli accertamenti svolti dalla Polizia di Stato hanno fatto emergere come tra i soggetti coinvolti vi fossero già stati in passato episodi di conflittualità, sfociati anche in precedenti denunce. Un elemento che ha contribuito a delineare il contesto relazionale in cui si è verificata l’aggressione.

Dopo l’episodio avvenuto nel locale, la situazione non si sarebbe esaurita. La vittima avrebbe infatti ricevuto ulteriori messaggi minatori da parte di uno degli aggressori, circostanza che l’ha spinta a formalizzare una querela nei confronti dei responsabili. Questo sviluppo ha rafforzato il quadro accusatorio, portando all’attivazione delle procedure previste.

Al termine degli atti di rito, gli agenti del Commissariato di Assisi hanno proceduto al deferimento in stato di libertà dei due soggetti coinvolti, contestando all’uomo il reato di minacce e alla donna quelli di minacce e lesioni personali. La posizione dei denunciati resta ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.

L’intervento si inserisce nell’ambito delle attività di controllo e tutela della sicurezza pubblica sul territorio, con particolare attenzione agli episodi di violenza e alle situazioni di conflitto che possono degenerare in aggressioni.

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