Foligno, disabile minorenne minacciato a scuola con un coltello

Denuncia alla Procura per i minorenni dell’Umbria: durante l’ora di educazione fisica un ragazzo esterno all’istituto avrebbe puntato un coltello contro un coetaneo con invalidità al 100%.

Un episodio grave si è verificato in un istituto superiore di Foligno, dove un minorenne armato di coltello avrebbe minacciato uno studente con invalidità civile al 100% durante l’orario scolastico. I fatti, avvenuti nel perimetro della scuola nel corso dell’ora di educazione fisica, sono stati ricostruiti in una denuncia presentata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni dell’Umbria, dalla famiglia della vittima assistita dall’avvocato Giovanni Picuti.

Secondo quanto riportato nella querela, un ragazzo minorenne, che non frequenterebbe lo stesso istituto, sarebbe entrato nell’area scolastica con un coltello visibile in una tasca. Lo studente disabile, riconoscendolo, avrebbe iniziato a scattare fotografie e a registrare video con il cellulare per documentare la presenza dell’arma all’interno della scuola.

A quel punto il giovane armato avrebbe estratto il coltello e rivolto una minaccia diretta al coetaneo, pronunciando la frase: “ti taglio le gambe”. Sempre secondo la denuncia, avrebbe aggiunto di utilizzare abitualmente quell’arma per tagliare e confezionare cocaina e crack. Parole che avrebbero ulteriormente aggravato la situazione, generando forte paura nel ragazzo minacciato.

Terrorizzato, lo studente avrebbe immediatamente chiamato l’insegnante presente, che sarebbe intervenuta riuscendo a mettere in fuga il minorenne armato prima che la situazione degenerasse ulteriormente. L’episodio si è concluso senza feriti, ma con una forte preoccupazione per quanto accaduto all’interno dell’ambiente scolastico.

Nella denuncia si sottolinea la particolare gravità delle minacce, ritenute ancor più pesanti perché rivolte a una persona in condizione di minorata difesa, vista la disabilità riconosciuta al 100%. L’episodio solleva interrogativi sulla sicurezza negli istituti scolastici e sull’accesso di soggetti esterni durante le attività didattiche.

Ora la vicenda è al vaglio della Procura per i minorenni dell’Umbria, che dovrà accertare i fatti, valutare eventuali responsabilità e disporre gli approfondimenti necessari. Restano da chiarire le modalità con cui il ragazzo sarebbe riuscito a entrare nel perimetro scolastico armato e se vi siano stati precedenti episodi collegati.

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