Referendum Giustizia, comitato “Per un giusto Sì”: “Ridare fiducia alla magistratura”

Il dibattito sulla riforma costituzionale della magistratura approda in Umbria con un ciclo di incontri pubblici che toccherà sette comuni fino a marzo

Sabato 28 febbraio, nella sala della Vaccara di Perugia, si è tenuto il primo appuntamento del ciclo di incontri dedicati al referendum sulla giustizia, promosso dal Comitato civico Per un giusto Sì insieme all’Associazione Libertà Eguale – Sinistra del Sì. L’iniziativa, che ha preso avvio nel capoluogo umbro, si propone di informare i cittadini sui contenuti della riforma dell’ordinamento giudiziario in vista della consultazione referendaria, con un calendario di appuntamenti che proseguirà fino alla fine di marzo in diversi comuni della regione.

Al tavolo dei relatori erano presenti Daniele Porena, docente dell’Università degli Studi di Perugia e componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura; Assuntina Morresi, docente dello stesso ateneo e presidente del Comitato civico Per un Giusto Sì dell’Umbria; Elena Fruganti, referente umbra del medesimo comitato. In collegamento da Roma ha partecipato Stefano Ceccanti, docente alla Sapienza Università di Roma e vicepresidente dell’Associazione Libertà Eguale – Sinistra del Sì.

Le radici storiche della riforma

Porena ha inquadrato la riforma in una prospettiva storico-costituzionale, ricordando come le sue radici affondino nella revisione del processo penale del 1988-1989 e nella successiva modifica dell’articolo 111 della Costituzione sul giusto processo. “L’intervento attuale si inserisce dunque in un’evoluzione coerente del sistema costituzionale”, ha dichiarato il docente, respingendo le critiche di chi ritiene la riforma approvata in modo affrettato. Sul piano organizzativo, la riforma introduce due distinti organi di governo della magistratura e la separazione delle carriere tra giudici giudicanti e requirenti. Invariato resta invece l’articolo 104 della Costituzione, che garantisce autonomia e indipendenza della magistratura. Il meccanismo del sorteggio, secondo Porena, è funzionale a superare il sistema delle correnti interne, rafforzando autorevolezza e credibilità dell’intera categoria.

Fiducia nella magistratura e lotta al correntismo

Morresi ha incentrato il proprio intervento sul tema della fiducia nella magistratura, sottolineando come negli anni tale fiducia sia venuta meno per due ragioni principali: la politicizzazione del CSM e i fenomeni di malagiustizia. “Vogliamo innanzitutto restituire alla magistratura quella fiducia che negli anni ha perso”, ha affermato la presidente del comitato, precisando che la riforma costituzionale rappresenta il presupposto indispensabile affinché le successive leggi ordinarie possano funzionare efficacemente.

Il principio accusatorio e la terzietà del giudice

Ceccanti ha sviluppato una riflessione di carattere filosofico-giuridico, contrapponendo il processo inquisitorio al processo accusatorio. Il primo, ha spiegato il docente, antepone la sicurezza dello Stato alla libertà individuale, fondendo in un’unica logica governo, accusatori e giudici. Il secondo, al contrario, parte dalla libertà e dignità della persona, esigendo una netta separazione tra i poteri. In questo quadro, la riforma attuale completa un percorso avviato con la riforma Vassalli e proseguito con l’articolo 111 della Costituzione: “Una volta definito terzo il giudice, quest’ultimo non può essere nella stessa struttura di governo di una delle due parti”. La nuova Corte disciplinare completa la separazione tra funzione amministrativa, che resta ai CSM, e funzione giurisdizionale.

Il format del ciclo: dialogo tra culture differenti

Fruganti ha illustrato la filosofia che anima l’intero ciclo di incontri, definendoli un “dialogo tra voci provenienti da orientamenti culturali differenti, capaci di convergere”. Il riferimento alla Costituzione, ha sottolineato, supera le divisioni di partito e chiama i cittadini a una responsabilità comune. L’assenza di quorum referendario rende ogni singolo voto determinante: “ogni cittadino deve sentire l’onere e l’onore di questa responsabilità”, ha dichiarato la referente umbra.

Il calendario dei prossimi incontri

Dopo il debutto perugino, il ciclo proseguirà con le seguenti tappe: Gualdo Tadino il 6 marzo, Torgiano il 13, San Giustino il 16, Castiglione del Lago il 17, Marsciano il 19 e Deruta il 20 marzo.

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