L’Università degli Studi di Perugia ha promosso, il 25 febbraio 2026 ad Assisi, presso Palazzo Bernabei, la sottoscrizione della “Carta di Assisi”, un documento firmato da diciassette università italiane e straniere che afferma il ruolo degli atenei nella costruzione attiva della pace. L’iniziativa si è svolta nell’ambito della tavola rotonda “Università, ponti di Pace”, alla vigilia della cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2025-2026 dell’ateneo perugino, il 718° dalla fondazione dello Studium Generale.
La scelta della città di San Francesco non è casuale: Assisi rappresenta da secoli un riferimento simbolico universale per i valori della fraternità e del dialogo, e il 2026 segna gli 800 anni dalla morte del Santo, conferendo all’iniziativa una risonanza storica e spirituale particolare.
I principi della Carta
Il documento articola alcuni cardini fondamentali della missione universitaria in rapporto alla pace. L’università viene definita come spazio universale di relazione e confronto libero, in cui la pace non è uno slogan ma un processo lungo e formativo. La Carta sottolinea inoltre la responsabilità etica insita nella conoscenza e nelle scelte accademiche, e il legame strutturale tra ricerca scientifica, bene comune e sviluppo umano sostenibile.
Con la firma, gli atenei si impegnano a tradurre questi principi in azioni concrete: percorsi formativi dedicati alla pace, centri di studio interdisciplinari, reti internazionali di cooperazione e strumenti di valutazione etica delle collaborazioni in contesti di conflitto. L’obiettivo dichiarato è che le università operino come “ponti e non come muri” in un tempo segnato da conflitti e polarizzazioni crescenti.
Gli atenei firmatari
Insieme all’Università degli Studi di Perugia, rappresentata dal Magnifico Rettore Prof. Massimiliano Marianelli, hanno sottoscritto la Carta la Université Catholique de Lyon (Rettore Prof. Gregory Woimbée), la Universidad de Guadalajara (Rettrice Prof.ssa Karla Planter Pérez) e l’Agricultural University of Tirana, rappresentata dalle delegate del Rettore Prof.ssa Erinda Lika e Prof.ssa Koto Romina.
Tra gli atenei italiani figurano Sapienza Università di Roma, le Università degli Studi di Siena, Firenze, Macerata, Camerino, Urbino “Carlo Bo”, L’Aquila, Salento e “G. D’Annunzio” Chieti-Pescara, oltre all’Università per Stranieri di Perugia, all’Università Politecnica delle Marche e alla Université Clermont Auvergne. In totale, 22 tra rettori e rettrici hanno partecipato all’evento.
Le parole del Rettore Marianelli
Il Rettore Marianelli ha illustrato il significato dell’iniziativa richiamando il legame tra la figura di Francesco e i valori fondativi dell’università: “Parlare di ‘Università, ponti di Pace’ significa affermare che la pace qualifica il senso stesso dell’università fin dalle origini, come spazio di relazioni positive e di crescita dell’umanità”. Ha inoltre sottolineato come “in un tempo di conflitti inattesi, parlare di pace è controcorrente, ma necessario”, e ha definito Francesco incarnazione di “un umanesimo della pace, delle relazioni, della cura e dell’attenzione all’altro, che è anche attenzione all’ambiente e sostenibilità”.
Le autorità presenti
Alla tavola rotonda hanno partecipato anche rappresentanti delle istituzioni civili e religiose del territorio: la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti (collegata da remoto), il Vice Presidente della Provincia di Perugia Laura Servi, il Sindaco di Assisi Valter Stoppini e P. Marco Moroni, Custode del Sacro Convento di Assisi. Presenti anche la Comunità di Governo UniPg, il Direttore Generale Anna Vivolo, i Direttori di Dipartimento e i Dirigenti universitari.
L’inaugurazione dell’anno accademico
La cerimonia di sottoscrizione della Carta di Assisi precede direttamente l’inaugurazione ufficiale dell’Anno Accademico 2025-2026 dell’Università degli Studi di Perugia, in programma il 26 febbraio alle ore 11 presso l’Aula Magna del Rettorato di Palazzo Murena, a Perugia.