Papa Leone tornerà ad Assisi nel 2026 in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco: l’annuncio è arrivato dalla Sala stampa vaticana, che ha confermato l’inserimento della città umbra tra le mete delle visite apostoliche del prossimo anno. La decisione riguarda uno degli appuntamenti religiosi più significativi per la comunità francescana e per la Chiesa cattolica, in un anno che vedrà il Pontefice impegnato in diversi spostamenti sul territorio italiano.
Il 2026 rappresenterà infatti un momento di forte valore simbolico per Assisi, che celebrerà 800 anni dalla morte di San Francesco, avvenuta nel 1226. La città umbra si prepara a un calendario di iniziative religiose e culturali che richiameranno fedeli e visitatori da tutto il mondo, rendendo la presenza del Papa un evento centrale nelle commemorazioni ufficiali.
La volontà di tornare era stata espressa dallo stesso Pontefice già nei mesi scorsi. Il 20 novembre scorso, Papa Leone aveva effettuato una visita breve ma intensa ad Assisi. In quell’occasione, nonostante la pioggia, si era recato in preghiera sulla tomba di San Francesco, all’interno della Basilica che custodisce le spoglie del Santo patrono d’Italia. Durante la permanenza aveva inoltre incontrato i vescovi italiani, riuniti proprio nella cittadina umbra per la loro assemblea generale.
La visita era durata meno di due ore, ma aveva assunto un forte valore simbolico. In quell’occasione il Pontefice aveva lasciato intendere l’intenzione di tornare per l’importante anniversario del 2026, promessa che ora trova conferma ufficiale. L’annuncio rafforza il legame tra il Papa e la spiritualità francescana, particolarmente significativa nel contesto ecclesiale contemporaneo.
Nel programma dei viaggi apostolici del 2026 non figura soltanto Assisi. La Sala stampa vaticana ha reso noto che il Pontefice visiterà anche Pompei, Napoli, Acerra, Pavia, Lampedusa e Rimini. Un itinerario che attraverserà diverse aree del Paese, toccando realtà territoriali differenti per storia, tradizione religiosa e rilevanza sociale. Lampedusa, in particolare, rappresenta un luogo simbolo per le tematiche legate alle migrazioni, mentre Pompei e Napoli costituiscono tappe di grande rilievo spirituale e popolare.
Durante la precedente trasferta in Umbria, dopo la tappa ad Assisi, Papa Leone aveva proseguito verso Montefalco. Qui si era fermato più a lungo presso le suore agostiniane, con le quali aveva celebrato la messa e condiviso il pranzo. La giornata si era conclusa con il rientro in Vaticano in elicottero. Anche quella sosta aveva evidenziato l’attenzione del Pontefice verso le comunità religiose locali e la dimensione contemplativa della vita ecclesiale.
L’anniversario francescano del 2026 si inserisce in una cornice di particolare importanza per la Chiesa italiana. San Francesco continua a rappresentare una figura di riferimento universale, simbolo di povertà evangelica, dialogo e pace. Le celebrazioni dell’ottavo centenario offriranno l’occasione per rileggere il messaggio del Santo alla luce delle sfide contemporanee, con iniziative che coinvolgeranno istituzioni religiose e civili.
La conferma della visita papale ad Assisi assume dunque un valore istituzionale e spirituale di primo piano. La città si prepara ad accogliere il Pontefice in un anno che si preannuncia intenso sotto il profilo organizzativo e pastorale. Le autorità ecclesiastiche locali sono già al lavoro per coordinare gli eventi legati alla ricorrenza, in vista di una partecipazione ampia e internazionale