La Polizia locale di Leuven, in Belgio, ha arrestato un cittadino albanese di 40 anni, destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dalla Procura Generale di Perugia. L’uomo, ricercato da mesi, deve scontare una pena residua di 4 anni e 11 mesi di reclusione per il suo coinvolgimento in un importante traffico internazionale di eroina.
Il traffico di eroina risale al 2006
L’indagine che ha portato alla sua condanna risale al 2006, quando l’uomo, insieme ad altri membri di un’organizzazione criminale transnazionale, importò in Italia ben 20 chilogrammi di eroina provenienti dall’Albania. Il gruppo criminale aveva stabilito la propria base operativa nella città di Pescara e nei comuni limitrofi. Di questi 20 chilogrammi, 12 chilogrammi furono destinati allo spaccio nella città di Ravenna, mentre gli altri 8 chilogrammi furono rimandati all’estero per cercare di eludere un’imminente operazione delle Forze di Polizia.
L’arresto e la disarticolazione del gruppo
Le indagini, condotte dal Raggruppamento Operativo Speciale (ROS) dei Carabinieri, portarono nel 2013 alla disarticolazione del sodalizio criminale, con l’arresto di 71 persone e il sequestro di ben 7 quintali di droga, tra eroina e marijuana, provenienti dall’area balcanica. Il latitante, però, riuscì a scomparire dal giugno 2025, rendendosi irreperibile.
La lunga ricerca e la cooperazione internazionale
Dopo anni di ricerche, le autorità italiane, coordinate dalla Procura Generale di Perugia, con il supporto dell’Ufficio S.D.I. (composto da Polizia Penitenziaria), della Compagnia Carabinieri di Montesilvano e del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP) di Roma, riuscirono a localizzare il latitante prima a Recife in Brasile e successivamente a Heverlee, un sobborgo di Leuven, in Belgio. Qui, l’uomo risiedeva con sua moglie e figlio, il quale frequentava una scuola locale, un elemento che ha permesso di restringere il campo delle ricerche e confermare la sua presenza nella zona.
L’arresto e l’attesa per l’estradizione
L’arresto è stato eseguito ieri dalla Polizia belga nella città di Leuven, a seguito di un’azione coordinata a livello internazionale. L’uomo è stato detenuto in Belgio e ora è in attesa delle procedure di estradizione verso l’Italia, dove dovrà scontare la sua pena.