Area ex Palazzetti di Ponte San Giovanni: 41 alloggi e asilo pronti a marzo

A Ponte San Giovanni, il progetto PINQuA trasforma un’area in stato di abbandono in un nuovo polo urbano sostenibile, con 41 alloggi, un asilo nido e ampi spazi pubblici

Nel corso della giornata di mercoledì, la giunta comunale di Perugia ha effettuato un sopralluogo al cantiere PINQuA nell’area ex Palazzetti di Ponte San Giovanni, per fare il punto sullo stato di avanzamento di uno dei progetti di rigenerazione urbana più rilevanti per la città. Il cantiere è gestito da Ater Umbria, con la partecipazione del presidente Federico Santi e del direttore Andrea Napoletano. Presenti anche il responsabile dei programmi PINQuA del Comune, Franco Marini, e la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi.

Un progetto per il futuro del quartiere

Il progetto, che ha preso avvio il 21 marzo 2024, prevede la riqualificazione dell’area ex Palazzetti, la valorizzazione delle aree archeologiche dei Volumni e del Palazzone, e l’installazione di un impianto fotovoltaico nel vicino parcheggio Conad. L’intervento si inserisce all’interno del “Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare” (PINQuA), un progetto finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la promozione di interventi di rigenerazione urbana sostenibile.

Un nuovo polo urbano sostenibile

Il nuovo complesso prevede la realizzazione di 41 appartamenti ad alta qualità abitativa, di cui 34 alloggi e 6 in copertura, destinati principalmente a edilizia residenziale sociale a canone concordato. Oltre agli appartamenti, sono previsti sette spazi commerciali, un asilo nido da 35-40 posti, un laboratorio didattico collegato al Parco archeologico dei Volumni, un “parco della musica” per attività associative e oltre 5.000 metri quadrati di piazza pubblica. Inoltre, l’intervento prevede anche la realizzazione di mille metri quadrati di autorimesse interrate e oltre 200 posti auto.

Sostenibilità e qualità abitativa

Il progetto punta fortemente sulla sostenibilità con edifici ad altissima efficienza energetica, sistemi di climatizzazione avanzati, riscaldamento a pavimento per l’asilo e ampie logge vivibili per ogni appartamento. Il 26% dell’area sarà dedicato a spazi verdi, con l’obiettivo di promuovere una qualità della vita elevata per i residenti. L’innovazione e l’attenzione alla sostenibilità ambientale sono al centro dell’intervento, che prevede l’uso di impianti fotovoltaici e una gestione ottimizzata delle risorse.

Avanzamento lavori e scadenze

A livello nazionale, i progetti PINQuA hanno registrato un avanzamento medio del 25%, ma il cantiere di Ponte San Giovanni ha raggiunto un avanzamento dell’85%, con un anticipo significativo rispetto alla media. La conclusione dei lavori per i 41 alloggi e l’asilo è prevista entro marzo 2026, mentre l’edificio destinato alla socialità sarà completato entro giugno 2026. L’obiettivo è pubblicare il bando per gli alloggi a canone concordato entro metà marzo 2026, con l’assegnazione delle chiavi prevista per maggio 2026.

Le dichiarazioni delle autorità

Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa, affermando: “Stiamo riscrivendo una pagina importante della storia di Perugia, sottraendo alla città un pezzo di passato difficile e restituendogli dignità, bellezza e futuro. Questo intervento rappresenta una straordinaria opportunità per Ponte San Giovanni e per l’intera Perugia.”

Federico Santi, presidente di Ater Umbria, ha definito il progetto come uno dei più significativi in Umbria, sottolineando l’importanza di passare da “Hotel Gomorra” a una rivisitazione urbanistica che punta su spazi nuovi e una visione di città completamente diversa.

Andrea Napoletano, direttore generale di Ater Umbria, ha infine evidenziato come l’efficienza nel portare avanti l’opera abbia permesso di raggiungere l’85% di avanzamento, ben oltre la media nazionale, e come l’obiettivo sia di completare l’intervento nei tempi stabiliti.

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